Venerdì, 25 Giugno 2021
Esteri

Usa, ancora sparatorie tra la folla: un morto e sedici feriti

A Detroit, durante una festa all'aperto, un uomo ha fatto fuoco uccidendo una persona e ferendone altre nove. A Philadelphia uno sconosciuto ha sparato a caso su chiunque gli capitasse a tiro: sette feriti, tra cui alcuni minori

(foto di repertorio)

Dopo la strage in una chiesa di Charleston - costata la vita a nove fedeli - non si fermano le sparatorie negli Stati Uniti. A Detroit, durante una festa in strada a cui partecipavano quattrocento persone, un uomo ha fatto fuoco uccidendo una persona e ferendone altre nove. E a un'altra festa in strada, a Philadelphia, sette persone, tra cui alcuni bambini, sono rimaste ferite. Un uomo ha sparato a caso, colpendo chiunque gli capitasse a tiro.

A Detroit, secondo quanto riferito dalla polizia, i colpi sarebbero stati sparati da due diverse armi da fuoco, di cui una semi-automatica. Non è chiaro il motivo della sparatoria, ma sembra che sia la vittima che i feriti non fossero l'obiettivo. Anche a Philadelphia era in corso una festa di quartiere. Fra i sette feriti un bimbo di diciotto mesi, una bambina di undici anni e un ragazzo di tredici. 

Ieri il presidente Usa Barack Obama ha accusato il Congresso di non essere riuscito ad inasprire le leggi sul porto d'armi. Descrivendo i crimini commessi con le armi da fuoco come atti che "lacerano il tessuto di una comunità" e "costano cari a questo Paese", Obama ha detto: "Più di undicimila americani sono stati uccisi da armi da fuoco nel solo 2013. Undicimila". Un drammatico bilancio, purtroppo, che si aggiorna costantemente. 

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