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Sabato, 28 Gennaio 2023
Mondo Stati Uniti d'America

Arrestato Steve Bannon, braccio destro di Donald Trump

Il capo stratega dell'ex presidente degli Stati Uniti si è consegnato all'Fbi

L'ex consigliere di Donald Trump e capo stratega della Casa Bianca Steve Bannon è stato arrestato dalle autorità federali degli Stati Uniti d'America. Bannon nei giorni scorsi era stato incriminato per oltraggio al Congresso, per essersi rifiutato di testimoniare davanti alla Commissione d'inchiesta sull'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio di quest'anno. 

Architetto della vittoria elettorale del 2016, soprattutto grazie all'attivismo del sito di estrema destra Breibart che dirigeva, Bannon ha poi avuto una breve stagione come stratega alla Casa Bianca, da dove è stato licenziato nell'agosto del 2017. L'ex 'guru' del sovranismo rischia fino a un anno di carcere e una multa fino a 100mila dollari. Nel rifiutarsi di testimoniare, Bannon - che il giorno precedente all'assalto al Congresso nel suo podcast aveva dato indicazioni precise sulla volontà di azioni clamorose - si era appellato al privilegio esecutivo, invocato da Trump in qualità di ex presidente per rifiutarsi di consegnare alla commissione i documenti della sua amministrazione.

"Combatteremo sempre il regime di Joe Biden": lo ha detto Steve Bannon, ex stratega ed ex chief executive della campagna elettorale di Trump, guardando dritto nelle telecamere mentre si consegnava all'Fbi. "Voglio che voi, ragazzi, restiate concentrati sul messaggio... questo è tutto rumore", ha aggiunto. Tra le telecamere anche quelle legate alla destra conservatrice e al mondo dei social, dove il suo messaggio è subito rimbalzato tra i fan dell'ex presidente.

Dopo l'arresto di Bannon a rischiare ora è anche l'ex capo dello staff della Casa Bianca, Mark Meadows. Al pari di Bannon, anche Meadows si è rifiutato di collaborare con la Commissione del Congresso che indaga sull'assalto a Capitol Hill. Il principio legale del privilegio esecutivo, che è attualmente oggetto di una battaglia nei tribunali riguardo alla sua validità anche per gli ex presidenti, è stato smentito dall'attuale presidente Joe Biden, che a fine ottobre non ha voluto confermare quanto affermato da Trump. La mossa di Biden ha di fatto sollevato i National Archives, dove vengono custodite tutte le comunicazioni della Casa Bianca, dall'obbligo di mantenere il segreto sui documenti per i quali Trump invocava la riservatezza. In un comunicato, il presidente della Commissione congressuale, il democratico Bennie Thompson, ha affermato che la decisione di Meadow di "sfidare la legge" potrebbe costringere la Commissione ad ufficializzare le stesse accuse di oltraggio rivolte nei confronti di Bannon.

Lo scorso anno è stato arrestato ed incriminato dai federali per aver frodato i sostenitori di una campagna per raccogliere fondi privati per la costruzione del Muro sul confine con il Messico.

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