Sabato, 25 Settembre 2021
Mondo Siria

Guerra in Siria, bombe della coalizione Usa su una scuola: 33 morti

Almeno 33 persone sono morte in un raid aereo condotto dalla coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti contro una scuola usata come rifugio dagli sfollati e situata nei pressi della città di Al-Mansoura, nel Nord. Sono passati sei anni dall'inizio della guerra che ha causato almeno 321mila morti

Strage senza fine in Siria, a sei anni esatti dall'inizio della guerra che ha causato almeno 321mila morti secondo le stime più aggiornate.

Almeno 33 persone sono morte ieri in un raid aereo condotto dalla coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti contro una scuola usata come rifugio dagli sfollati e situata nei pressi della città di Al-Mansoura, nel Nord della Siria. Stando a quanto reso noto oggi dall'Osservatorio siriano per i diritti umani, l'attacco è avvenuto "nelle prime ore di martedì" a Sud di al-Mansoura, città controllata dai jihadisti dello Stato islamico (Isis).

"Possiamo confermare che sono morte 33 persone e che si trattava di sfollati provenienti da Raqqa, Aleppo e Homs", ha detto il direttore dell'ong Rami Abdel Rahman.

I ribelli intanto hanno lanciato un nuovo attacco contro le forze governative nella zona orientale di Damasco, due giorni dopo il primo assalto respinto dalle truppe siriane. Teatro degli scontri è il quartiere di Jobar, campo di battaglia da oltre due anni, diviso tra ribelli e jihadisti da una parte e forze governative dall'altra.

"C'è stata una grande esplosione all'alba dovuta molto probabilmente a un attacco con autobomba da parte dei rbelli contro una postazione del regime tra i quartieri di Jobar e Qaboun", ha detto alla France presse Rami Abdel Rahmane, precisando che sono in corso "violenti bombardamenti e combattimenti".

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