Venerdì, 18 Giugno 2021
Stragi / Stati Uniti d'America

Strage di Aurora, Holmes evita la pena di morte: "Ergastolo"

La giuria non ha raggiunto l'unanimità: il killer della "prima di Batman" dovrà quindi scontare l'ergastolo per l'omicidio di 12 persone nella sala del cinema "Century 16"

La prima volta in aula di Holmes dopo l'arresto

STATI UNITI - La giuria non ha trovato l'unanimità per condannare a morte il liller che ha fatto irruzione in un cinema del Colorado, durante la prima di un film della saga di Batman, uccidendo 12 persone. Il 27enne James Holmes dovrà comunque scontare l'ergastolo senza la possibilità di accedere ai benefici di legge. 

LA CONDANNA - Lo scorso mese il killer era stato condannato per 12 omicidi di primo grado e altri reati. Tuttavia la difesa aveva presentato un'istanza di insanità mentale per l'uomo e aveva chiesto la clemenza della corte. La giuria, su questo, non ha raggiunto un verdetto unanime e questo ha escluso la pena capitale. 

"MERITAVA LA MORTE" - Su ognuno dei 12 omicidi, ha spiegato la giuria, l'imputato avrebbe meritato la condanna a morte. Tuttavia, "non c'è stato un verdetto unanime su questo punto e, quindi, la corte imporrà una sentenza di condanna a vita senza la possibilità di rilascio su parola", ha spiegato la corte in un comunicato. 

LA SENTENZA - La sentenza verrà letta tra il 24 e il 26 agosto. Solo in quel momento si capirà cosa ha spinto alcuni membri della giuria a salvare la vita del "killer di Batman". Holmes attaccò il cinema Century 16 pieno di gente di Aurora, in Colorado, il 20 luglio 2012, mentre si teneva la prima del film "Il cavaliere oscuro - Il ritorno".

I COMMENTI - "A me non interessa che non sia stato condannato a morte, ma so che altri saranno sconvolti", ha spiegato Sandy Philips, mamma della 24enne Jessica Ghawi, una delle ragazze uccise dall'ex studente di neuroscienze ora 27enne. Significativo il commento del Procuratore distrettuale della Contea, George Brauchler, che ha guidato la pubblica accusa nei confronti del killer:

Sono deluso dal risultato, ma non sono deluso dal sistema e dal processo. Dobbiamo accettare la decisione della corte anche se è dura spiegare alle famiglie che lui respira mentre i loro cari se ne sono andati

IL NONNO - Tra le lacrime, Robert Sullivan, nonno della piccola Veronica Moser-Sullivan, bimba di sei anni uccisa da Holmes, non ha speso parole nei confronti del killer: "I nostri pensieri sono sempre per le vittime e le loro famiglie che devono vivere con questo dolore nel cuore. Nessun verdetto avrebbe mai potuto riportare in vita i nostri cari. Ora dobbiamo solo sperare di trovare la serenità per guarire le nostre ferite.

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