Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Suicidi in aumento tra i ragazzi: la Russia si chiede perché

Mosca e dintorni sono al primo posto nella drammatica classifica europea dei suicidi infantili, con un impressionante incremento del 37% negli anni più recenti

E' una questione che si ripropone ciclicamente, ma che la Russia non affronta volentieri a viso aperto. I dati di uno studio del Servizio tutela consumatori (Stc) russo rivelano che Mosca e dintorni sono al primo posto nella drammatica classifica europea dei suicidi infantili, con un impressionante incremento del 37% negli anni più recenti. Ogni giorno sono cinque i ragazzi che lasciano il mondo volontariamente.

"La Federazione Russa occupa oggi il primo posto in Europa per suicidi tra bambini e adolescenti. Negli ultimi due anni, il numero di suicidi e tentati suicidi infantili è cresciuto del 37%. Complessivamente, nel periodo 1990-2010 si sono registrati in Russia circa 800.000 suicidi", riporta la pagina web del Stc.

Per dare un'idea della gravità del problema, basti pensare che il dato è tre volte superiore alla media mondiale. Lo studio del Servizio tutela consumatori è molto dettagliato: "Solo nel 2009 si sono tolti la vita in Russia 1.379 ragazzi e 369 ragazze tra i 15 e i 19 anni. Nel paese si registrano 19-20 suicidi ogni 100.000 adolescenti". Inoltre per ogni morte ci sono 200 tentativi di suicidio tra giovani tra i 15 e i 35 anni. L'inverno è la stagione nel corso della quale i suicidi avvengono più spesso.

Prima della rivoluzione del 1917, la percentuale di suicidi in Russia era una delle più basse al mondo, andata ad aumentare progressivamente durante gli anni del regime sovietico. In epoca sovietica, il sucidio era considerato un affronto allo stato, una mancanza del cittadino a venire incontro alle sue responsabilità. La psichiatria non era una cura ma una punizione che lasciava orribili strascichi nella mente dei pazienti.

Un anno fa due adolescenti di 14 anni si uccisi lanciandosi dal tetto di un edificio di Lobnia, vicino a Mosca. Avevano annunciato su un social network i loro piani. L'opinione pubblica russa era rimasta traumatizzata e nel paese era nato un dibattito. Anatoly Severny, psichiatra infantile, dice: "Le scuole usano ciò che chiamo pedagogia repressiva: i bambini vengono costretti a fare qualsiasi cosa".

"I ministeri della Sanità e dell'Educazione devono adottare urgentemente programmi con l'obietivo di lottare contro i suicidi dei minori", dichiarava l'anno scorso il delegato presidenziale per i diritti dell'infanzia, Pavel Astakhov. "Il nostro Stato non può permettersi di non fare attenzione al numero di questi suicidi".

Il professor Vladimir Voitsekh del Centro suicidi dell'istituto di ricerca psichiatrica di Mosca, sostiene che il drastico aumento della percentuale di suicidi in Russia (12 volte e mezza rispetto al secolo precedente), è direttamente collegata ai cambiamenti politici ed economici che la Russia si è trovata ad affrontare. Gli anni della guerra, la devastazione, le repressioni ed il settantennale esperimento comunista, si sono rivelati insopportabili per i cittadini russi. Va aggiunto a questo proposito, che piu' e' alto il numero di persone che diventano alcool-dipendenti, piu' alto e' il numero di suicidi commessi.

Nonostante il malcontento popolare provocato dalla campagna anti-alcool ai tempi di Gorbaciov, va detto che proprio in questo periodo la percentuale di suicidi in Russia era notevolmente diminuita.

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