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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Un paese allo stremo / Afghanistan

Donne in strada a Kabul. I talebani picchiano i giornalisti

Le afghane tornano a protestare per il diritto all'istruzione. I miliziani prendono di mira i reporter con pugni e calci

Le donne sono tornate a protestare a Kabul a favore dell'istruzione femminile e alcuni giornalisti - che stavano seguendo la manifestazione - sono stati malmenati dai talebani. Con cartelli con su scritto "Non politicizzate l'educazione", una ventina di afghane ha percorso il tragitto tra il ministero dell'Educazione e quello delle Finanze. Gli ex studenti coranici le hanno lasciate sfilare per circa un'ora e mezza, come ha constatato un giornalista dell'agenzia France Presse presente sul posto.

Quando, tuttavia, hanno visto i reporter stranieri, la situazione è degenerata. Un giornalista è stato colpito con il calcio di un fucile da un miliziano, che lo ha preso a pedate nella schiena mentre un altro gli sferrava una serie di pugni. Almeno altri due giornalisti sono stati malmenati e costretti a fuggire, inseguiti dai combattenti che agitavano le mani in aria.

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"La situazione è questa: i talebani non rispettano niente e nessuno, né i giornalisti, locali o stranieri, né le donne", ha commentato Zahra Mohammadi, una delle organizzatrici della protesta. "Le scuole dovrebbe riaprire per le ragazze ma i talebani ci hanno tolto questo diritto". La donna ha voluto lanciare un messaggio alle tante connazionali chiuse in casa: "Non abbiate paura. Uscite fuori, fate sacrifici. Combattete per i vostri diritti".

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