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Domenica, 22 Maggio 2022
Diritti delle donne / Afghanistan

I talebani riaprono le università alle donne, ma a patto che frequentino corsi separati

Alle ragazze sarà proibito anche di aggirarsi nell’ateneo finché gli allievi maschi stanno svolgendo attività accademiche

Per la prima volta da quando i talebani hanno ripreso il potere in Afghanistan, le donne sono state riammesse all’università. Tuttavia, le studentesse dovranno frequentare corsi separati rispetto a quelli dei loro colleghi uomini ed è ancora incerto se i professori potranno effettivamente dare lezioni alle classi di sole donne. Secondo l’agenzia Reuters, alle ragazze sarebbe inoltre proibito di aggirarsi nell’ateneo finché gli allievi maschi stanno svolgendo attività accademiche. 

Un funzionario dell'istruzione che ha chiesto di non essere nominato perché non autorizzato a parlare con i media ha confermato le informazioni riportate dalle testate internazionali spiegando che alle università sono state offerte diverse opzioni per mantenere le studentesse isolate, comprese le classi separate e gli orari di apertura scaglionati.

Sotto il precedente governo guidato dai talebani, dal 1996 al 2001, ogni corso di studi era vietato alle donne, così come l’istruzione primaria e secondaria. Tuttavia la classe dirigente talebana di nuova generazione aveva fatto parziali aperture all’educazione femminile. Bilal Karimi, viceportavoce dei talebani, ha confermato alla rete americana Cnn che il ministero dell'Istruzione dell'Afghanistan sta lavorando a un piano per riavviare l’educazione secondaria femminile per il nuovo anno scolastico, che inizia il 21 marzo.

I talebani finora hanno negato le notizie secondo cui alle ragazze afghane sarebbe stato proibito di frequentare le scuole secondarie, ma hanno affermato di aver bisogno di istituire un sistema di trasporto sicuro per le studentesse prima di consentire loro di rientrare nelle aule.

Nicolette Waldman, avvocato per i diritti umani e ricercatrice per Amnesty International, ha accolto con favore l'apertura dell'università, ma ha affermato che sono necessarie maggiori indicazioni per gli studenti più giovani. “Ora siamo in attesa di notizie simili sulle scuole secondarie, ancora vietate alla stragrande maggioranza delle ragazze afghane. “#LetAfghanGirlsLearn”, ha twittato l’avvocato.

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