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Lunedì, 16 Maggio 2022
WIKILEAKS / Stati Uniti d'America

La talpa di Wikileaks davanti alla corte marziale: proteste negli Usa

Il militare, che rischia una pena a 154 anni di carcere, si è detto pronto ad ammettere la sua colpevolezza per 10 dei 22 capi di accusa, ma respinge l'accusa di aver consapevolmente aiutato il nemico

La presunta talpa di WikiLeaks, il soldato americano Bradley Manning, comparirà oggi davanti alla corte marziale di Fort Meade, in Mariland, per rispondere all'accusa di aver passato migliaia di documenti segreti americani al sito di Julian Assange. Il militare, che rischia una pena a 154 anni di carcere, si è detto pronto ad ammettere la sua colpevolezza per 10 dei 22 capi di accusa che gli vengono contestati, ma ha respinto l'accusa più pesante di aver consapevolmente aiutato il nemico, sostenendo di aver cercato invece di "scatenare un dibattito pubblico" sulle guerre in Iraq e Afghanistan.

Tra i 150 testimoni chiamati davanti alla corte, 24 saranno ascoltati a porte chiuse, tra cui ambasciatori e funzionari dell'intelligence, così che ogni membro del commando che partecipò al raid del maggio 2011 in Pakistan in cui venne ucciso Osama bin Laden.

Centinaia di persone si sono radunate sabato scorso davanti alla base militare di Fort Meade per esprimere il proprio sostegno a Manning, considerato un'icona di pace, un eroe che ha denunciato con coraggio gli abusi della politica estera americana. "Le persone sono venute da lontano per essere al fianco di un grande eroe americano", ha detto Jeff Paterson, direttore della Rete di sostegno a Bradley Manning.

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Il grande assente sarà il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, che, ieri, in un editoriale sul New York Times, ha sottolineato come il Ministero della Giustizia sia al suo "terzo anno di inchiesta penale continua contro WikiLeaks".

Le udienze, previste fino al prossimo 23 agosto, iniziano a tre anni dall'arresto di Manning, avvenuto in Iraq; il militare ha trascorso anche nove mesi in isolamento nel carcere militare di Quantico, in Virginia. Il suo avvocato, David Coombs, ha denunciato la lentezza del procedimento a carico del suo assistito e ha ricordato che il relatore delle Nazioni Unite sulla tortura ha definito "crudeli, inumane e degradanti" le condizioni di detenzione a cui è stato sottoposto a Quantino. Le autorità hanno quindi deciso che il militare beneficerà di quattro mesi di sconto di pena.

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