Venerdì, 14 Maggio 2021
La storia / Regno Unito

La donna che ha accoltellato il marito dopo che si erano tatuati “per sempre” sul braccio

Un attacco di gelosia è costato all'uomo 22 coltellate. Fortunatamente è riuscito a sopravvivere ed è pronto a perdonare la moglie

Foto Facebook

Dal tatuaggio di coppia a 22 coltellate. È finita così, forse, la storia d’amore di Joanne e Kevin Singleton, del North Lincolnshire. Innamorati fino al punto che non è bastato promettersi amore eterno, quella promessa hanno voluto marchiarla sulla propria pelle. Da qui la decisione di tatuarsi “Forever”, per sempre. Poi foto, post e dediche d’amore anche sui social. In uno scatto, mentre ricreavano la famosa scena del Titanic con Kevin che la teneva in braccio, Joanne ha scritto: “Ha aspettato che mi salvasse, e l'ha fatto. Amo mio marito Kevin per sempre". Dopo quasi 20 anni di matrimonio sembrava una coppia collaudata e soprattutto tenuta su dall’amore e dalla fiducia reciproca. Dalla promessa di invecchiare insieme invece si è passati alla tragedia.

La scenata di gelosia

Nessuno avrebbe immaginato l’epilogo: 22 coltellate inferte dalla moglie al marito forse al culmine di una scenata di gelosia scoppiata tra le quattro mura di casa. Secondo il quotidiano britannico Grimsby Live pare che Joanne si fosse convinta che suo marito la stesse tradendo. Le discussioni sono poi sfociate nella violenza fisica: la 49enne ha accoltellato Kevin per ben 22 volte nella loro casa di famiglia ad Althorpe. Joanne è stata condannata a sei anni e otto mesi di prigione, ritenuta colpevole di essersi scagliata contro il marito con l'intento di causare gravi lesioni personali. Nel corso dell’udienza in tribunale e alla polizia che l’ha fermata la donna ha più volte chiarito la sua posizione affermando candidamente di non aver mai voluto uccidere Kevin. “Avrei potuto ucciderlo, non l’ho fatto perché non volevo. Volevo solo ferirlo”.

La convinzione di essere tradita 

A scatenare la furia la convinzione di essere stata presa in giro e che tra di loro ci fosse un’altra donna. Il marito ha subìto gravi ferite, tanto che si è reso necessario un ricovero in ospedale per diverse settimane. Ha impiegato mesi per riprendersi dalle ferite, ma non ha mai mostrato un risentimento nei confronti della moglie, anzi. Ha più volte lanciato messaggi che fanno comprendere come la coppia potrebbe anche superare questo momento e continuare ad amarsi come prima. Kevin ha rifiutato di raccontare la sua versione della storia ai giornali, affermando che si trattava di una questione “troppo personale”. Qualcuno in questo ha anche ravvisato un modo per tutelare la moglie, esposta nel corso del processo e anche successivamente. Ma non è finita qui. A far pensare che la loro storia d’amore non sia finita sono anche le dichiarazioni che l’uomo ha fatto in tribunale.

Il marito vuole perdonarla 

Kevin ha manifestato in udienza la volontà di perdonare la moglie per quello scatto d’ira nonostante il fatto che avrebbe potuto avere per lui conseguenze ben più gravi. "Stiamo insieme da 25 anni. Pensavo che fosse quella con cui avrei passato la mia vita. Non posso dimenticare quanto è accaduto quel giorno, ma a conti fatti la perdono perché la amo”. La vicenda ha provocato strascichi anche in famiglie. Anche il loro figlio Fox è stato condannato per aver nascosto i coltelli dopo l’aggressione. La Corte però è stata clemente, capendo che lo ha fatto nel disperato tentativo di proteggere la mamma. Se questa famiglia avrà un futuro bisogna solo attendere per scoprirlo.

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