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Martedì, 25 Giugno 2024
La scoperta / Norvegia

Scoperto il più grande giacimento di terre rare in Europa: svolta per l'industria green

Si troverebbe in Norvegia e secondo la società "Rare Earths Norway" conterrebbe 8,8 milioni di tonnellate di metalli essenziali per la transizione "green"

Si leggono "terre rare", si traducono come "il vero combustibile della transizione verde". Uno dei talloni d'Achille che, da sempre, rende più problematica la conversione industriale verso un'economia più sostenibile e green è proprio la mancanza di materiali, in particolare delle cosiddette "terre rare". Parliamo di gruppo di 17 elementi chimici metallici molto rari in natura, con particolari proprietà elettriche e termiche. Vengono utilizzati, ad esempio, per costruire i chip dei computer, i pannelli fotovoltaici e i magneti dei motori elettrici. Finora il loro utilizzo in Europa è derivato dalla loro importazione massiccia da paesi terzi, Cina su tutti, ma le cose potrebbero presto (in parte) cambiare. 

Il giacimento norvegese e l'importanza strategica per l'intero Continente 

La svolta sembra arrivare dalla Norvegia. Qui, nel complesso di Fen, un'area a 100 km da Oslo, potrebbero esserci 8,8 milioni di tonnellate di ossidi di terre rare. Lo fa sapere la Ren, acronimo che sta per "Rare Earths Norway", compagnia specializzata nella ricerca di questi materiali. Si tratta ancora di stime preliminari, ma che lasciano spazio all'ottimismo. L'azienda ha dichiarato che, entro il 2030, potrebbe investire 10 miliardi di corone (circa 870 milioni di euro) per avviare la prima fase di sviluppo del progetto estrattivo. 

L'obiettivo non è solo di estrarre questi materiali, ma di dare impulso a una vera e propria filiera che va dal materiale alla costruzione del "magnete" utilizzato, ad esempio, per le pale eoliche o per i motori elettrici. L'obiettivo, a lunga scadenza, è quello di riuscire a soddisfare il 10% del fabbisogno Ue di questi materiali. La Norvegia, infatti, pur non facendo parte dell'Unione Europeo, è parte integrante dello "spazio economico europeo" e un partner importante per Bruxelles, soprattutto a livello energetico. 

Intanto nuove valutazione sono in cantiere per approfondire la fattibilità economica del progetto, con risultati che dovrebbero essere pronti entro la fine del 2024.

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