Venerdì, 24 Settembre 2021
Danni gravissimi / Haiti

Terremoto ad Haiti, scossa di magnitudo 7.2: edifici crollati, vittime e feriti

La prima scossa è stata seguita da uno sciame sismico. Diramata inizialmente l'allerta tsunami, poi revocata: la conta dei danni è ancora in corso, ma sono gravissimi anche in termini di vite umane

Una forte scossa di terremoto ha colpito oggi Haiti, causando crolli e feriti e spingendo alla diramazione di un’allerta tsunami, poi revocata. Alla prima scossa, di magnitudo 7,2 registrata 8.29 di sabato (ora locale, alle 14.29 in Italia), ne sono seguite altre, tra cui una di magnitudo 5.2 a 20 km da Cavaillon e altre due di magnitudo 4,2 e 4,6 nelle vicinanze di Baradères.

L'epicentro del sisma è stato individuato a 8 chilometri da Petit Trou de Nippes, a una profondità di 10 chilometri, e lo sciame sismico continua a scuotere l'isola: la prima scossa è stata talmente potente da essere avvertita anche in Jamaica e in Florida.

L'epicentro del sisma è stato individuato a 8 chilometri da Petit Trou de Nippes, a una profondità di 10 chilometri, e lo sciame sismico continua a scuotere l'isola: la prima scossa è stata talmente potente da essere avvertita anche in Jamaica e in Florida.

Non è ancora chiaro il bilancio dei danni e delle vittime, ma stando a quanto riporta il Direttorato della Protezione di Haiti la situazione è grave: "I primi rapporti dicono che le case sono crollate e delle persone potrebbero essere morte”. Lo US Geological Survey (Usgs) ha classificato l'evento con allerta rossa per le conseguenze che avrà sulla popolazione: "Sono probabili alte perdite e il disastro è probabilmente diffuso. Gli eventi passati con questo livello di allerta hanno richiesto una risposta a livello nazionale o internazionale”.

Stando a quanto riportato dai media locali ci sarebbero già diverse vittime nella città di Cayes, e moltissimi feriti. Numerosi edifici sono crollati, compreso un hotel, con persone rimaste sotto le macerie. Gravi danni anche a Pestel, Grand’Anse e Jeremie. Il primo ministro di Haiti, Ariel Henry, era già diretto verso il centro operativo nazionale di emergenza a Port au Prince, confermando la presenza di vittime.

"In seguito al terremoto che ha causato enormi danni al Sud, Grand'Anse e Nippes, ho già mobilitato l'intera squadra del governo per adottare con urgenza tutte le misure necessarie - ha detto Henry - Mobiliterò tutte le risorse della mia amministrazione per aiutare le vittime. Estendo le mie condoglianze ai genitori delle vittime di questo violento terremoto che ha causato diverse perdite di vite umane e materiali in diversi dipartimenti del Paese. Faccio appello allo spirito di solidarietà e di impegno di tutti gli haitiani, perché si uniscano per affrontare questa drammatica situazione che stiamo vivendo".

Già nel 2010 Haiti fu colpita da un forte terremoto che fece oltre 200mila vittime.

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