Venerdì, 22 Ottobre 2021
Mondo Messico

Fortissimo terremoto in Messico, crolli e vittime: migliaia di persone in strada

Il nuovo sisma segue di una settimana quello che ha devastato una parte del Paese

Un potente terremoto ha fatto tremare molte zone del Messico, provocando vittime, danni e panico anche tra i venti milioni di abitanti della capitale Città del Messico nel 32esimo anniversario del devastante sisma del 1985. Lo US Geological Survey americano (Usgs) ha stimato la magnitudo in 7.1, mentre l’Istituto sismico del Messico ha parlato di magnitudo 6.8. 

Sono almeno 119 le vittime accertate: numerosi i crolli in diverse città, migliaia di persone sono fuggite in strada, milioni senza elettricità. La scossa è stata avvertita chiaramente anche, a Oaxaca, uno dei tre stati - insieme a Chiapas e a Tabasco - più colpiti dalla scossa di 8,2 gradi Richter del 7 settembre dove hanno perso la vita 100 persone.

Il crollo di una palazzina ripreso in diretta

L'epicentro è stato localizzato a pochi chilometri da Chiautla de Tapia, a Puebla, a circa 50 chilometri di profondità.

La scossa si è verificata alle 13,30 locali (le 20,30 in Italia). Il terremoto ha colpito diverse città a centinaia di chilometri l'una dall'altra. Oltre alla capitale Città del Messico, il sisma ha fatto danni a Puebla, Chipalcingo, Oaxaca, Morelia, Colima e Guadalajara.

Crolli e panico, gente intrappolata negli edifici: le immagini

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Ci sono molte vittime. Il primissimo bilancio parla di almeno 120 morti: 42 nello Stato di Morelos, gli altri nel resto del Paese. Le tv messicane stanno mostrando immagini di edifici crollati in parti molto popolose di Città del Messico. Uno degli edifici crollati è un grande parcheggio vicino a un ospedale. Alcuni quartieri abitati dalla classe media sono stati tra i più colpiti. Le autorità hanno sospeso le lezioni in tutte le scuole. Almeno due milioni di abitanti si trovano inoltre senza corrente elettrica.

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Il traffico aereo verso l'aeroporto internazionale di Città del Messico, distante 123 chilometri dall'epicentro, è stato bloccato dopo il sisma. 

Il presidente messicano Enrique Pena Nieto, che si trovava nello Stato di Oaxaca per visitare le zone colpite dal precedente sisma ed è rientrato subito nella capitale, ha convocato una seduta immediata del Comitato nazionale di emergenza.

Secondo un primo bollettino diffuso dalle autorità municipali, almeno venti case o palazzi sono crollati o hanno subito danni di una certa importanza a Città del Messico. Il governatore dello Stato di Messico, che circonda a nordovest il distretto federale che ospita Città del Messico, ha detto che nel suo Stato ci sono almeno due morti per il terremoto. Ingenti danni anche nella città storica di Cuernavaca, capitale dello Stato di Morelos, a sud di Città del Messico. Secondo la rete tv Excelsior, tra i monumenti danneggiati, il palazzo delle Cortes, la cattedrale, il palazzo del Governo. Danni anche all'autostrada che collega Cuernavaca a Città del Messico.

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La forte scossa ha avuto luogo nel giorno in cui nella capitale era in programma un'esercitazione antisismica in occasione del 32/o anniversario del devastante terremoto del 1985. 

Le tv messicane hanno mostrato immagini di edifici crollati in parti molto popolose di Città del Messico

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