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Domenica, 14 Aprile 2024
A una settimana dal disastro / Turchia

Terremoto in Turchia e Siria: 40mila morti, i condoni edilizi nel mirino

Erdogan fa arrestare più di 100 costruttori per avere violato le normative antisismiche. Nelle 10 province turche colpite nel corso degli anni sono stati concessi condoni per 75.000 edifici

Sale a quasi 40mila il bilancio dei morti del terremoto tra Turchia e Siria. Ma si aggraverà ancora. Le operazioni di soccorso proseguono: salvato un bimbo di 7 mesi dopo 140 ore e una 50enne dopo 159. Erdogan fa arrestare più di 100 costruttori nelle 10 province turche colpite dal sisma per avere violato le normative edilizie.

Terremoto Siria-Turchia: verso i 40mila morti

Cresce di ora in ora il bilancio delle vittime del devastante terremoto che ha colpito la Turchia e la Siria lunedì scorso: secondo il nuovo aggiornamento i morti sono 39mila, in continuo aggiornamento. In Turchia, l'ultimo bilancio parla di 29.605 persone che hanno perso la vita per il sisma, mentre in Siria l'Organizzazione mondiale della salute ha dato un nuovo calcolo, con 8.500 vittime: il totale è pari a 38.105 morti. "È difficile dare i numeri esatti, crescono ogni giorno. Ma da quello che sappiamo oggi, nei territori controllati dal governo siriano, circa 4.000 persone sono state uccise e 2.500 ferite, e nella Siria nordoccidentale, circa 4.500 sono state uccise e 7.500 sono rimaste ferite", ha dichiarato Richard Brennan, direttore per le emergenze dell'OMS per la regione del Mediterraneo orientale.

Oltre 110 arresti 

Il vice presidente della Turchia ha dichiarato che sono stati spiccati mandati di arresto contro 113 persone per il sospetto che le loro azioni abbiano causato il crollo di edifici, presumibilmente costruiti secondo i protocolli di sicurezza, a causa del terremoto che ha colpito il Paese. Una persona è già stata arrestata, ha spiegato Fuat Oktay. Dopo i catastrofici terremoti del 1999, che hanno ucciso più di 18mila persone, la Turchia ha rivisto le norme che disciplinano la costruzione di edifici residenziali nel Paese. In particolare, nel 2007 è stato adottato un codice per la costruzione delle abitazioni, tenendo conto dei requisiti necessari per la protezione antisismica. I violenti terremoti che hanno colpito la Turchia sud-orientale il 6 febbraio sono stati tre volte più potenti del disastro del 1999, ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Secondo Erdogan, il terremoto iniziale di lunedì è stato il più potente che ha colpito la Turchia dal 1939 a oggi.

Le violazioni edilizie e la corruzione nella Turchia di Erdogan

Sta diventando sempre più chiaro che la corruzione endemica e l'applicazione lassista dei teoricamente rigorisissimi regolamenti edilizi hanno avuto un ruolo nel bilancio così grave del sisma. Erdoğan ha fatto dell'edilizia il motore principale dell'economia turca. La dipendenza dal credito estero a buon mercato ha finanziato nuove autostrade, ospedali e edifici residenziali e commerciali in tutto il paese fino al crollo della lira turca nel 2018.

Sulla carta, riepiloga il Guardian, gli standard di sicurezza degli edifici turchi sono tra i migliori al mondo e vengono regolarmente aggiornati con norme specifiche per le regioni soggette a terremoti. Il calcestruzzo deve essere armato con acciaio e le pareti e i pilastri portanti devono essere distribuiti in modo tale da evitare il "pancaking", ovvero il fenomeno dei piani che si sovrappongono l'uno sull'altro dopo il crollo verticale. Ma geologi, urbanisti, architetti e specialisti hanno avvertito per anni che anche molte strutture moderne in tutto il paese costituivano "macerie in attesa" perché i regolamenti edilizi non erano stati adeguatamente seguiti. Le violazioni, continua il quotidiano britannico "non sono mai state sufficientemente penalizzate per dissuadere le società di costruzioni e gli investitori dal prendere scorciatoie, e gli esperti affermano che il problema è stato ampiamente ignorato perché affrontarlo sarebbe costoso e impopolare".

Contestualmente, la popolazione in molte delle aree più colpite dal sisma in Turchia è aumentata considerevolmente nell'ultimo decennio a causa di un afflusso di milioni di rifugiati dalla vicina Siria, in fuga dalla guerra civile. Non è chiaro dai bilanci del governo in che modo sia stata concretamente spesa la tassa sui terremoti, che si stima abbia raccolto 3 miliardi di dollari (2,5 miliardi di sterline) dal disastro del 1999.

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I condoni

Fin dagli anni '60 il governo turco ha periodicamente approvato condoni edilizi, in cui le imprese edili e i proprietari di edifici hanno rinunciato alla certificazione di sicurezza mancante, pagando una somma definita. L'ultimo condono è stato nel 2018, e solo pochi giorni prima degli ultimi terremoti, i media turchi hanno riferito che un altro sarebbe stata discusso al parlamento turco. Nelle 10 province turche colpite, nel corso degli anni sono stati concessi condoni a 75.000 edifici, secondo Pelin Pınar Giritlioğlu, capo delle camere sindacali di ingegneria e architettura di Istanbul.

Ospedali e altri edifici pubblici, così come edifici residenziali e commerciali, sono tra le 25.000 strutture stimate che sono state distrutte o danneggiate. Una corretta applicazione dei codici di sicurezza avrebbe significato "un quadro completamente diverso ora", dice al Guardian Hakan Süleyman, ricercatore presso il dipartimento di ingegneria sismica dell'Università Boğaziçi di Istanbul. "Il bilancio delle vittime sarebbe stato notevolmente ridotto, poiché gli edifici progettati per resistere ai terremoti hanno meno probabilità di crollare. I danni alle infrastrutture sarebbero stati ridotti al minimo. A lungo termine, investire in edifici antisismici non solo salva vite umane, ma riduce anche il costo complessivo del ripristino e della ricostruzione dopo un disastro".

Il costruttore di un lussuoso complesso di appartamenti di 12 piani costruito ad Antakya nel 2013 (e crollato lunedì scorso) è stato arrestato mentre tentava di imbarcarsi su un volo per il Montenegro venerdì notte. Ha detto ai pubblici ministeri che la sua azienda ha seguito tutte le procedure e la legislazione antisismica. Il ministero della giustizia ha promesso di punire chiunque sia ritenuto responsabile, annunciando l'istituzione di unità di indagine criminale sui terremoti, e i pubblici ministeri hanno iniziato a raccogliere campioni di edifici per analizzare i materiali utilizzati. "È vero che non ci aspettavamo un terremoto di questa portata, ma è anche chiaro che la maggior parte della distruzione è il risultato di fallimenti umani", ha detto il professore Övgün Ahmet Ercan, membro del comitato consultivo sui terremoti della camera turca degli ingegneri geofisici. Erdoğan ha già promesso che la ricostruzione sarà completata in un anno. Probabilmente non basteranno le promesse a placare la rabbia montante della popolazione.

Si continuano a trovare sopravvissuti tra le macerie

Una donna è stata estratta viva dalle macerie di un palazzo a Gaziantep, nel sudest della Turchia, a 170 ore dal sisma. Lo riporta l'agenzia di stampa Anadolu condividendo le immagini del salvataggio. L'emittente Trt spiega che sono 160mila i soccorritori che lavorano senza sosta nelle dieci province della Turchia meridionale colpite dal terremoto.

Prima di lei un uomo era stato estratto vivo dalle macerie di un palazzo a Antakya, nella provincia di Hatay nel sud della Turchia, a 167 ore dal sisma. Lo riporta l'emittente turca Haber, mentre il Daily Sabah parla di ''grande miracolo''.

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