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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Dopo 6 giorni / Turchia

Neonato trovato vivo sotto le macerie del terremoto

Ha resistito per oltre 140 ore. Un piccolo miracolo in uno scenario terrificante con oltre 29mila vittime. Proseguono le ricerche dell'italiano Angelo Zen. Indagini sui costruttori dei palazzi crollati

La speranza nella Turchia devastata dal terremoto ha gli occhi grandi e le manine piccole ma forti di un bimbo di sette mesi. I soccorritori lo hanno estratto dalle macerie nel sud-est del Paese. La notizia è riportata oggi 12 febbraio dal media locali. Il bimbo è stato salvato nella provincia di Hatay, ha resistito per 140 ore. Nella stessa provincia sono stati trovati vivi anche un uomo di 35 anni e una ragazzina. Ieri era stata trovata viva una neonata di appena 2 mesi. 

Sono eventi riportano la luce anche solo per un istante in un quadro di devastazione e morte. A distanza di ormai quasi una settimana dal terremoto che ha colpito Turchia e Siria infatti il bilancio continua ad aggravarsi. I morti accertati sono oltre 29mila. Il capo dei soccorsi delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, ha però ammesso di aspettarsi che i dati sulle vittime raddoppino.  

Il terremoto in Turchia, trovati i corpi della famiglia italiana

Si sono infrante del tutto le speranze per la famiglia italo-siriana di cui non si avevano più notizie da lunedì. I corpi dei tre adulti e dei tre minorenni sono stati recuperati ad Antiochia, dove erano andati per festeggiare la nascita del figlio di un parente, partendo dalla provincia di Milano.

Proseguono invece le ricerche di Angelo Zen: nelle scorse ore, oltre a un carico di aiuti per la Siria, è partita anche una squadra dell'Unità di crisi della Farnesina diretta a Kahramanmaras, epicentro turco del sisma, dove si trovava per lavoro l'imprenditore veneto.

Soccorsi e ricerche proseguono parallelamente anche alla vicenda giudiziaria. Il ministero della Giustizia ha autorizzato quasi 150 procure locali a istituire "unità investigative sui crimini legati al terremoto": i procuratori potranno avviare cause penali contro tutti i "costruttori e i responsabili" del crollo degli edifici che non rispettavano i codici esistenti, introdotti dopo un disastro simile nel 1999. Le autorità turche hanno arrestato più di 100 costruttori edili nelle 10 province colpite dal terremoto: si tratta di persone legate ad alcuni degli edifici crollati, sospettati di avere violato le normative edilizie del Paese. 

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