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Lunedì, 20 Maggio 2024
Come Cast Away / Messico

Il marinaio e il suo cane salvati dopo due mesi alla deriva: "Così siamo sopravvissuti"

L'incredibile storia di Tim Shaddock, un 51enne australiano, e del cane Bella: dopo diverse settimane in balia dell'Oceano Pacifico sono stati avvistati da un elicottero. Il racconto del naufrago: "Abbiamo mangiato pesce crudo e bevuto acqua piovana"

Due mesi alla deriva nell'Oceano Pacifico, in balia delle onde e con la sola compagnia del suo cane Bella. Un marinaio australiano di 51 anni, Tim Shaddock, è riuscito a sopravvivere per diverse settimane, prima che i soccorsi riuscissero a trarlo in salvo.

Sopravvissuto dopo due mesi alla deriva

Il 51enne originario di Sydney era partito lo scorso aprile dal Messico in direzione Polinesia francese, ma la sua barca è stata danneggiata da una tempesta dopo qualche settimana, lasciando lui e il la sua amica a quattro zampe da soli in mezzo al profondo blu. Senza radio, senza radar e senza gli altri strumenti di navigazione indispensabili per compiere la traversata, Shaddock ha dovuto attendere due mesi prima che qualcuno li trovasse. La settimana scorsa un elicottero li ha individuati per puro caso, dando poi inizio alle operazioni di soccorso. Ma come hanno fatto a sopravvivere? Visibilmente provato, magro e con la barba lunga, l'uomo ha raccontato a 9News, di essere riuscito a sopravvivere alla sua attrezzatura da pesca: "Abbiamo mangiato pesce crudo e bevuto acqua piovana. Ho evitato le scottature riparandomi sotto il baldacchino della sua barca".

Tim Shaddock dopo il salvataggio, visibilmente provato e con la barba lunga (Foto 9News)

Dopo essere stato trasportato in Messico il 51enne è stato sottoposto a esami medici ed è risultato in buone condizioni di salute. Fondamentale per la sopravvivenza dell'uomo è stata anche la presenza del cane Bella, amica fidata di Shaddock, che già prima dell'incidente in mare aperto era abituata a mangiare il pesce: "Averla a bordo mi ha aiutato tantissimo - ha spiegato ai media locali - mi sono sentito meno solo e mi ha spronato a lottare per la sopravvivenza".

Come il film Cast Away

Una storia che ricorda il film Cast Away del 2000, con Tom Hanks: "Ho attraversato un calvario molto difficile - ha concluso Shaddock - adesso ho bisogno di riposo e di mangiare buon cibo". Secondo il professor Mike Tipton esperto di sopravvivenza oceanica, l'uomo è riuscito a sopravvivere grazie a un mix di fortuna e abilità: "Conoscere il mare, sapere quali sono le ore più calde e come proteggersi, è importante per evitare la disidratazione e le scottature. Le possibilità di trovare quella piccola barca nel vasto Pacifico erano molto scarse, per fortuna l'incidente si è verificato in un ambiente caldo, perché storicamente è molto più difficile sopravvivere al freddo. Per il marinaio australiano è stato fondamentale avere un piano, razionare il cibo e l'acqua è il segreto per sopravvivere ai lunghi viaggi". Shaddock, nonostante la buona salute, non potrà tornare drasticamente alla dieta normale che seguiva prima del naufragio, ma dovrà farlo in maniera graduale e sotto controllo medico.

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