Lunedì, 8 Marzo 2021
Stati Uniti d'America

Niente torta per le nozze gay: la Corte dà ragione al pasticciere

L'uomo aveva giustificato la decisione con la sua fede cristiana. Il verdetto della Corte Suprema Usa ha messo la parola 'fine' ad una vicenda iniziata nel 2012

Foto di repertorio

E' stato un caso che ha diviso in due l'America. Adesso è arrivata la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha dato ragione al pasticciere che si era rifiutato di realizzare una torta per il matrimonio di una coppia omosessuale. Arriva dunque la parola 'fine' per una contorta vicenda iniziata nel 2012 e terminata con il verdetto, sostenuto da sette giudici e bocciato da due

Sei anni fa Jack Phillips, a Denver, per motivi religiosi rifiutò di realizzare una torta per David Mullins e Charlie Craig, che avrebbero voluto festeggiare il matrimonio celebrato un anno prima in Massachusetts. "Mi dispiace, ragazzi. Non faccio dolci per matrimoni omosessuali", le parole di Phillips, proprietario del Masterpiece Cakeshop.

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Mullins rese pubblica la vicenda con un post su Facebook, attirando in particolare l'attenzione della Colorado Civil Rights Commission, che si espresse contro la condotta tenuta dal negoziante e ritenuta discriminatoria. Il verdetto fu confermato anche dalla Corte d'appello del Colorado. La causa è approdata quindi alla Corte Suprema che ha dato invece ragione al pasticciere.

Il giudice Anthony Kennedy, estensore dell''opinion' che illustra il verdetto, ha cercato di contestualizzare la decisione assunta dal collegio: la Corte, a maggioranza, si è limitata a stigmatizzare il comportamento dei membri della Colorado Civil Rights Commission, che avevano ipotizzato un collegamento tra la libertà religiosa invocata da Phillips e la condotta discriminatoria ascritta al pasticciere. I giudici, quindi, con la decisione non hanno voluto definire una linea generale in materia di comportamenti definiti dalle convinzioni religiose.

Phillips, nel corso dell'iter giudiziario, ha sempre definito le proprie torte come ''opere d'arte''. "Non voglio essere costretto a creare qualcosa che vada contro la mia fede", ha detto e ripetuto. Dopo la bufera innescata dal suo rifiuto alla richiesta dei due clienti, ha smesso di produrre e vendere torte.

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