Mercoledì, 28 Ottobre 2020
Incidenti ferroviari / Stati Uniti d'America

Treno deragliato negli Usa, tra i morti l'italiano Giuseppe Piras

Tra le sette vittime dell'incidente di martedì sera un cittadino di Sassari negli Usa per un viaggio di lavoro. La notizia confermata dal console italiano, Andrea Canepari. Sotto inchiesta la velocità del convoglio, le infrastrutture obsolete e i pochi controlli sulla linea

STATI UNITI - Sette morti, tra cui un cittadino italiano, e oltre duecento feriti mentre si continua a indagare per capire quale sia stata la causa che ha fatto deragliare a Philadelphia il treno Amtrak 188 che martedì sera viaggiava verso da Washington Dc verso New York. Di certo la velocità - il doppio rispetto a quello consentita in quella tratta - è il principale indiziato. Ma a questo si sommano le infrastrutture obsolete, i pochi controlli e l'assenza dei dissuasori automatici di velocità. 

STRAGE EVITABILE - "Se fossero stati istallati non ci sarebbe stato alcun incidente", ha detto a Cnn un funzionario del National Transportation Safety Board, Robert Sumwalt, ricordando che il Congresso ha stabilito che vengano adottati su tutti i treni entro la fine del 2015. Inoltre anche i freni di emergenza sarebbero stati schiacciati troppo tardi, quando ormai il treno era fuori controllo. 

ITALIANO A BORDO - La tragedia ha colpito anche l'Italia: a bordo del treno c'era Giuseppe Piras, residente nel sassarese, negli Stati Uniti per un viaggio di lavoro. La notizia è stata confermata dal console italiano a Philadelphia, Andrea Canepari, che ha detto di aver ricevuto la notizia direttamente dal sindaco della città, Michael Nutter, nel corso di una telefonata. E ancora di avere parlato con il fratello di Piras. Il consolato italiano a Philadelphia ha detto di aver passato la giornata di ieri a fare ricerche e a contattare i vigili del fuoco, la polizia e gli ospedali della metropoli della Pennsylvania per capire se ci fossero italiani a bordo del treno. Poi è arrivata la notizia. L'uomo sarebbe stato riconosciuto grazie a una foto mandata da un amico. Il console Canepari ha detto di essere in contatto con la famiglia della vittima e ha parlato di una situazione molto complessa. L'ufficio stampa del comune di Filadelfia, dopo ripetute richieste, non ha confermato i nomi dei morti e neppure se tra le vittime ci fosse un cittadino italiano. 

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LE INDAGINI - "Nei prossimi giorni - ha continuato l'addetto stampa - ci saranno altri aggiornamenti ma non è ancora chiaro quando pubblicheremo i nomi e altri dati sull'incidente". La risposta mantiene la linea della massima cautela adottata dal sindaco nel pomeriggio di ieri. Ma oltre alla velocità che avrebbe superato i 160 chilometri orari, sotto accusa sono le infrastrutture ferroviarie americane su cui il governo federale da anni fa pochi investimenti. Solo negli ultimi quattro anni - come scrive il "Washington Post" - ci sono stati venti deragliamenti. Una situazione alla quale il presidente Barack Obama ha cercato di far fronte cercando di aumentare gli investimenti di un miliardo di dollari, decisione alla quale si sono opposti i repubblicani che controllano l'intero Congresso e che invece vorrebbero tagliare lo stanziamento per le ferrovie di 252 milioni di dollari. 

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