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Domenica, 5 Dicembre 2021
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La svolta di Trump: "Legge bipartisan sulle armi, innalzare l'età per l'acquisto"

L'eco della strage di Parkland non accenna a diminuire, a differenza di altri casi tristemente simili, e il presidente repubblicano entra a gamba tesa, sorprendo anche i suoi

Donald Trump sferza i legislatori e li invita a trovare una soluzione bipartisan al problema del controllo delle armi. Il presidente degli Stati Uniti ha colto di sorpresa i legislatori di entrambi gli schieramenti parlando durante una riunione alla Casa Bianca, trasmessa in diretta tv. "Voglio che presentiate una proposta di legge forte, soprattutto per quanto riguarda i controlli", ha detto Trump, aggiungendo che la Nra, la potente lobby delle armi, ha "un grande potere su di voi" ma "meno su di me", come riporta la Bbc

Il presidente ha spinto poi per innalzare l'età legale per l'acquisto di armi da 18 a 21 anni, dopo aver partecipato lo scorso weekend a un pranzo con i rappresentanti della Nra, che si erano invece pubblicamente opposti a questa misura, ricorda la Cnn

Ce n'è abbastanza per lasciare perplessi i repubblicani, dopo che per giorni il messaggio da veicolare sul tema era centrato sul rafforzamento della sicurezza nelle scuole, e democratici. "Non so quanto possa essere stato chiaro e come il paese guarderà a questo", amette la senatrice democratica del Minnesota Amy Klobuchar. 

Il senatore repubblicano della Florida, Marco Rubio, si è detto scettico su un risultato bipartisan in questo senso (Rubio è un profondo sostenitore del secondo emendamento sul diritto di possedere armi e due anni fa la Nra ha speso oltre un milione di dollari per sostenere la sua rielezione, ricorda Repubblica). John Cornyn, pezzo grosso del partito repubblicano, ha definito "surreale" quanto avvenuto. "La mia idea è che dovremmo partire dal controllo dei precedenti (per chi vuole comprare un'arma, ndr) e vedere da qui dove riusciamo ad avere il consenso", ha detto Cornyn, ricordando che già esiste un disegno di legge approvato alla Camera, il Fix NICs, che offre incentivi agli Stati per migliorare le segnalazioni all'ente federale incaricato di questi controlli, e che quindi considera "più facile a dirsi che a farsi" l'idea di un nuovo decreto sulle armi, in aggiunta a questo. 

Intanto, due grandi catene di negozi americane hanno annunciato l’intenzione di limitare la vendita di armi nei loro negozi. Si tratta di Dick’s Sporting Goods, specializzata in articoli sportivi, e  il colosso Walmart. La prima non venderà più fucili d’assalto, mentre Walmart ha deciso di portare a 21 anni l’età minima per acquistare un’arma nei suoi punti vendita.

Dick’s Sporting Goods, una delle maggiori catene di articoli sportivi statunitensi, ha reso noto di aver messo fine, con effetto immediato, alla vendita di fucili d’assalto nei suoi negozi e dei caricatori ad alta capacità; inoltre, a prescindere dalle leggi locali, non venderà armi ai minori di 21 anni.

“Tenuto conto dei recenti eventi, abbiamo rivisto la nostra politica sulle armi da fuoco”, ha sottolineato Walmart in un comunicato, che già dal 2015, concentrandosi sulle vendite a “sportivi e cacciatori” non vende più fucili d’assalto. Ed eccetto l’Alaska, il re dei retailer negli Usa non vende più pistole. Il killer di Parkland, Nikolas Cruz, aveva 19 anni e aveva acquistato in tutta regolarità un fucile d’assalto AR-15, mentre a quell’età negli Usa non puoi acquistare bevande alcoliche.

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