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Venerdì, 19 Aprile 2024
The Donald "nel mirino" / Stati Uniti d'America

Perché Trump rischia l'arresto e cosa c'entra la pornostar Stormy Daniels

L'ex presidente Usa rischia un'accusa per frode: nel 2016 avrebbe comprato il silenzio dell'attrice hard, pagando 130mila dollari per convincere la donna a tacere su un presunto flirt risalente al 2006

L'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha preannunciato il suo arresto, previsto per martedì 21 marzo, chiedendo ai suoi sostenitori di "manifestare" in sua difesa. Trump non ha spiegato per quale motivo dovrebbe essere arrestato ma punta il dito contro il "corrotto ufficio del procuratore di Manhattan". Gli inquirenti di New York sta indagando sul presunto ruolo dell'ex presidente in uno schema di pagamenti in nero collegati alla Trump Organization.

Il pagamento alla pornostar Stormy Daniels

La vicenda riporta sotto i riflettori il nome di Stormy Daniels, la pornostar che ha ricevuto un pagamento di 130mila dollari nell'ottobre 2016, poco prima delle elezioni che hanno incoronato Trump. La cifra è servita per convincere la donna - all'anagrafe Stephanie A. Gregory Clifford - a tacere su un presunto flirt avuto nel 2006 con The Donald. Trump pubblicamente ha sempre negato ogni relazione con la pornodiva.

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Il pagamento all'epoca è stato effettuato da Michael Cohen, legale di Trump e 'fixer' dell'ex presidente: toccava a lui intervenire per risolvere situazioni spinose come il caso Stormy Daniels. Il denaro è stato restituito a Cohen - come ipotizzano gli inquirenti - attraverso una alterazione dei bilanci della Trump Organization: la falsificazione di tali dati rappresenta un reato nello stato di New York. Nel 2018, Cohen è stato condannato a 3 anni di carcere. Il legale si è dichiarato colpevole per evasione fiscale e violazioni delle regole relative al finanziamento della campagna presidenziale.

Le accuse contro Trump

Recentemente, il New York Times ha scritto che gli inquirenti hanno offerto a Trump la possibilità di comparire davanti a un grand jury: il passo, secondo il quotidiano, indicherebbe l'imminenza di un'incriminazione. L'ipotesi accusatoria nei confronti di Trump potrebbe prendere diverse forme: la condotta fraudolenta potrebbe essere considerata funzionale alla violazione o all'intenzione di violare norme relative al finanziamento della campagna elettorale. La Trump Organization ha contabilizzato i rimborsi a Cohen come spese legali nei suoi registri interni. L'ex presidente ha sempre negato di essere a conoscenza del pagamento. Trump rischia di diventare il primo ex presidente incriminato.

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