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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Migliaia in piazza contro Trump, 30 arresti a New York... e la California vuole lasciare gli Usa

Migliaia di persone sono scese in strada in tutti gli Stati Uniti per protestare contro l'elezione di Donald Trump. "Non è il mio presidente", si legge sui cartelli. A Los Angeles dato alle fiamme un fantoccio raffigurante Trump e spopola la #Caliexit

NEW YORK - Almeno 30 persone sono state arrestate a Manhattan dove si è svolta una imponente manifestazione contro Donald Trump. Ma sono migliaia gli americani che si sono raduanti nelle strade in diverse città degli Stati uniti per esprimere choc e rabbia in seguito all'elezione a presidente di Donald Trump. I cartelli portano un messaggio chiaro: "Not my president!" ("Non è il mio presidente!").

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Disordini negli Stati Uniti dopo l'elezione di Donald Trump

A Washington diverse centinaia di dimostranti si sono riunite di fronte alla Casa bianca per una veglia a lume di candela, sfidando la serata fredda, e hanno criticato quello che hanno definito razzismo, sessismo e xeonofobia del candidato eletto.

A New York i dimostranti si sono riuniti a Union Square, con cartelli come "Love Trumps Hate" ("L'amore vince sull'odio") e "Trump Grabbed America by the Pussy", parafrasi della nota frase volgare usata in registrazioni del miliardario ora presidente eletto, emerse durante la campagna elettorale.

A Chicago diverse migliaia di persone si sono riunite attorno alla Trump Tower, bloccando le strade del centro e il traffico, mentre altri hanno messo in scena una contro-protesta sul lato opposto del palazzo. Manifestazioni si sono tenute anche a Portland, a Pittsburghm e a Oakland, dove c'è stato anche un ferito.

Caliexit-2A Los Angeles, ancora, centinaia di giovani hanno dimostrato vicino al palazzo municipale, scandendo lo slogan "Not my president!". E proprio dalla California arriva la più massiccia e rabbiosa protesta e disappunto tanto che su Twitter spopola la  #caliexit di quanti ovvero vogliono la secessione dall'America. Proprio qui, tra San Francisco e la Silicon Valley, nello Stato che rappresenta con 39 milioni di residenti la sesta più grande economia del mondo la maggioranza ha votato per Hillary Clinton.

Gli appelli all'unità del presidente Barack Obama e della candidata sconfitta, la democratica Hillary Clinton, non sono bastati a fermare le proteste di piazza. "Lei ha ottenuto più voti", urlavano alcuni manifestanti, riferendosi alla vittoria popolare della Clinton. "Sono molto preoccupato per quello che succedera' nei prossimi quattro anni", ha dichiarato una donna fasciata in una bandiera messicana, davanti alla Trump Tower di Chicago.

Alle 11 Trump sarà ricevuto da Obama nello Studio Ovale mentre la moglie, Melania, sarà accolta nelle residenza privata della Casa Bianca dalla first lady uscente, Michelle Obama. 

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