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Giovedì, 2 Febbraio 2023
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Trump-Merkel, primo storico incontro "ad alta tensione" alla Casa Bianca

Angela Merkel e Donald Trump si incontrano oggi per la prima volta, dopo le polemiche a distanza: difficile immaginare due leader più diversi, nello stile e nella sostanza

Da una parte Angela Merkel,  cresciuta nella Germania dell'Est, figlia di un pastore luterano e di un'insegnante di inglese e latino. Dall'altra Donald Trump, nel Queens, a New York, da un facoltoso investitore immobiliare. Lei è laureata in fisica e ha conseguito un dottorato in chimica quantistica; lui, prima ancora di laurearsi, lavorava già con il padre. Lei è controllata e cauta, lui irascibile e imprevedibile. Lei fa politica attiva da quando era ragazza ed è diventata la prima cancelliera tedesca; lui ha sempre preferito occuparsi di affari e tv ed è da poco diventato presidente degli Stati Uniti, il primo senza una carriera politica o militare alle spalle, grazie alla spinta dell'antipolitica.

PRIMO INCONTRO - Angela Merkel e Donald Trump si incontrano oggi per la prima volta, alla Casa Bianca, dopo alcune polemiche a distanza; d'altra parte, è difficile immaginare due leader più diversi, nello stile e nella sostanza. "Dire che il loro rapporto è burrascoso dall'inizio potrebbe essere l'eufemismo dell'anno" ha commentato Michael Broning, direttore dell'ufficio di politica estera del Friedrich Ebert Stiftung, un think tank berlinese, parlando con Usa Today; "si sono criticati prima della transizione, durante, dopo e continuano a farlo regolarmente".

NESSUNO SCONTRO - Chi si aspetta una resa dei conti tra Trump e Merkel, però, resterà deluso: l'atteso incontro sarà incentrato sulla necessità di trovare un punto d'incontro, visto che entrambi sanno di aver bisogno l'uno dell'altra. La cancelliera tedesca, qualsiasi considerazione abbia di Trump, non andrà a Washington per scontrarsi con lui, ma per fare gli interessi del proprio Paese: la sua capacità di mettere da parte la personale ostilità per il bene della Germania, probabilmente, non ha eguali tra i leader mondiali.

QUESTIONE MIGRANTI - Trump ha definito "un errore catastrofico" la decisione di Merkel di aprire le porte del suo Paese ai rifugiati e ha accusato la Germania di dominare l'Unione europea, motivo per il quale il Regno Unito avrebbe fatto bene a uscirne, ma ha detto di nutrire un "profondo rispetto" per la cancelliera tedesca. Trump, promotore del concetto "America first", ovvero prima l'America, ha minacciato di imporre dazi del 35% sulle case automobilistiche tedesche che producono in Messico le auto per il mercato statunitense e ha criticato Berlino perché non spende abbastanza per la difesa (solo l'1,2%, contro l'obiettivo del 2% per ogni membro della Nato), per il suo surplus commerciale con Washington di 50 miliardi di dollari e per i suoi presunti vantaggi grazie all'euro debole. Tutte questioni che rendono chiara la difficoltà dell'incontro, per cui Merkel, secondo fonti di stampa, avrebbe studiato in modo approfondito i discorsi del presidente statunitense, le interviste e i suoi precedenti incontri con altri leader mondiali.

MUSLIM BAN - Da parte sua, Merkel è stata critica con Trump per il divieto d'ingresso temporaneo per i rifugiati e i cittadini di sei Paesi a maggioranza musulmana (inizialmente erano sette) e, durante una telefonata a gennaio, la cancelliera ha detto al presidente che la Convenzione di Ginevra obbliga i suoi firmatari, compresi gli Stati Uniti, ad accogliere i rifugiati di guerra per motivi umanitari. Merkel è poi preoccupata che Trump, dopo aver salutato positivamente la Brexit, possa continuare a lavorare per indebolire l'Unione europea, in un momento di profonda crisi testimoniato dall'avanzata di movimenti contro l'Europa unita e l'accoglienza dei migranti.

INTERESSI ECONOMICI - Proverà, nel faccia a faccia, a convincere Trump che un'Unione europea forte sia nell'interesse economico e strategico degli Stati Uniti. Con sé, porterà a Washington una delegazione di uomini d'affari che comprende i manager di Bmw e Siemens, due aziende che, insieme, danno lavoro a 120.000 persone negli Stati Uniti; gli scambi commerciali tra Stati Uniti ed Europa, ha detto Merkel, sono "vantaggiosi per entrambe le parti". Oggi la cancelliera ha concordato con il presidente cinese Xi Jinping la necessità di "promuovere il libero scambio", proposito in cui si legge un chiaro messaggio all'inquilino della Casa Bianca.

RUSSIA - Merkel e Trump parleranno naturalmente di terrorismo e di Russia; secondo quanto fatto sapere dalla Casa Bianca, il presidente vuole chiedere a Merkel consigli su come comportarsi con il presidente Vladimir Putin e discuterà anche di come gli Stati Uniti possano collaborare per cercare di porre fine alla guerra in Ucraina. Possibile, infine, che si parli anche degli accordi sul clima di Parigi.

ETERNA ANGELA - Trump sarà il terzo presidente statunitense a incontrare Merkel, leader più longevo d'Europa; sarà, per la cancelliera, il più difficile da gestire, dopo George W. Bush e Barack Obama. Ciò che spaventa di più Merkel, in realtà, è l'imprevedibilità che Trump potrebbe dare al loro incontro e alla conferenza stampa, davvero distante dal modo di essere e agire di una donna cresciuta nella Germania socialista e non tra i grattacieli di New York.

Donald Trump © Infophoto

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