Martedì, 16 Luglio 2024
turchia / Turchia

Turchia: "In carcere chi vuole organizzare manifestazioni di protesta"

Le nuove norme prevedono anche un inasprimento delle pene per chi resiste a un pubblico ufficiale o danneggia un bene pubblico

Nuove norme che verranno adottate dai ministeri della Giustizia e dell'Interno turchi consentiranno alle forze dell'ordine di effettuare fermi da 12 a 24 ore di coloro che detengono "il rischio di condurre una protesta", senza richiesta da parte di un procuratore o di un giudice. A pochi giorni dall'annuncio del "pacchetto democratizzazione", che dovrebbe portare la Turchia a standard democratici occidentali, il governo non sembra voler rinunciare a dotarsi di tutti gli strumenti per impedire che si ripeta il fenomeno Gezi, la protesta contro l'esecutivo che a giugno riempì le piazze di tutto il Paese.

Oltre ad affidare alla polizia il potere di fermare per 24 ore coloro che "potrebbero tenere una protesta" le nuove norme prevedono un inasprimento delle pene per chi resiste a un pubblico ufficiale o danneggia un bene pubblico, riferisce la stampa turca. Le organizzazioni che "tendono a a tenere manifestazioni" saranno monitorate e i loro membri potranno essere fermati in caso emergano elementi di intelligence che suggeriscono che stanno organizzando una manifestazione.

AMNESTY CONTRO AUTORITA' TURCHE: "VIOLENZE E ABUSI SESSUALI CONTRO MANIFESTANTI"

Se necessario un giudice potrà estendere il periodo di fermo di 24 ore. Inoltre chi è trovato in possesso di una bomba molotov rischia fino a cinque anni di carcere. Dopo le accuse alla polizia di uso eccessivo e ingiustificato della forza contro i manifestanti, la normativa prevede anche la creazione di una commissione incaricata di monitorare i comportamenti irregolari delle forze dell'ordine.

Proteste anti-Erdogan: continuano gli scontri

Istanbul: gli scontri tra i manifestanti e la polizia

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Turchia: "In carcere chi vuole organizzare manifestazioni di protesta"
Today è in caricamento