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Martedì, 5 Marzo 2024
Nuovi miracoli / Turchia

Estratti altri sopravvissuti al terremoto: vivi dopo una settimana sotto le macerie

Tre giovani sono stati estratti vivi dopo 198 ore sotto le rovine degli edifici crollati in Turchia: un 18enne nella provincia di Adiyaman, e due fratelli di 17 e 21 anni a Kahramanmaras

Ad una settimana dal violentissimo terremoto che ha devastato Turchia e Siria, il bilancio delle vittime ha superato quota 41mila. Un numero già enorme destinato purtroppo ad aumentare: non esistono infatti stime ufficiali sul numero di persone ancora sepolte sotto le macerie. Le ricerche e le operazioni di soccorso vanno avanti senza sosta, nonostante le difficoltà di operare in uno scenario apocalittico. Un incubo ad occhi aperti che regala anche qualche "miracolo", come quello delle persone tratte in salvo dai resti dei palazzi crollati. Nella mattina di oggi, martedì 14 febbraio, sono tre le persone estratte vive dopo 198 ore sotto le macerie: un 18enne salvato nella provincia sudorientale di Adiyaman, e due fratelli recuperati vivi da sotto le macerie a Kahramanmaras. 

Turchia, estratti vivi dopo 198 ore sotto le macerie

Il primo salvataggio riguarda il 18enne Muhammed Cafer, salvato dalle macerie di un edificio crollato nella provincia di Adiyaman, nel sud della Turchia. Il giovane è riuscito a sopravvivere quasi 200 ore sotto i detriti del palazzo in cui viveva. Le immagini dei media locali, diffuse sui social, mostrano il giovane mentre viene trasportato verso un'ambulanza in barella dai soccorritori, con una maschera d'ossigeno sul viso e un operatore che gli tiene ferma una flebo. 

Poche ore prima i soccorritori avevano tratto in salvo due fratelli, il 17enne Muhammed Enes Yeninar e suo fratello, il 21enne Baki Yeninar. Entrambi erano rimasti sepolti sotto le rovine di un condominio nella vicina provincia di Kahramanmaras, una delle zone maggiormente colpite dal sisma dello scorso 6 febbraio. I video e le foto postate sui social mostrano i due fratelli mentre vengono portati via in barella. Entrambi sono stati trasportati in ospedale in ambulanza, ma non è chiaro quali siano le loro condizioni di salute.

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