Mercoledì, 23 Giugno 2021
Mondo Israele

I tweet israeliani con le emoticon dei razzi

Una serie di tweet pubblicati ieri dall'account ufficiale dello Stato di Israele (@israel), gestito dal ministro degli Esteri, ha fatto alzare più di un sopracciglio. Una dimostrazione grafica della forza militare israeliana? Esultanza? Poi la spiegazione

Più di qualcuno ha pensato che si trattasse di una sorta di "esultanza". Una serie di tweet pubblicati ieri dall'account ufficiale dello Stato di Israele (@israel), gestito dal ministro degli Esteri, ha fatto alzare più di un sopracciglio. Una dimostrazione grafica della forza militare israeliana? Perchè le emoticon dei razzi, e per di più così tanti razzi? Qualcuno ha pensato a una violazione dell'account.

"Sono la quantità totale di razzi sparati ai civili israeliani"

Poi è arrivata la spiegazione, in coda ai tweet: "Solo per darvi una prospettiva, questa è la quantità totale di razzi sparati ai civili israeliani. Ognuno di questi razzi è destinato a uccidere". 

Non è la prima volta che Israele tiene questo tipo di contabilità anche sui social, con o senza emoticon. "Non basterebbe l'intero Twitter per contenere quelli che sono stati lanciati contro i Palestinesi" commenta qualcuno.

Intanto una tregua in Medio Oriente potrebbe arrivare a breve, forse entro la settimana. Secondo una fonte diplomatica citata dal Times of Israel un possibile cessate il fuoco tra Israele e Gaza dovrebbe "arrivare in due giorni al massimo". Ma forse si apre un altro fronte. Sono stati 6 i razzi lanciati dal Libano nel nord di Israele dove prima sono risuonate le sirene di allarme. Lo ha detto il portavoce militare israeliano spiegando che i razzi, tuttavia, non sono passati all'interno dello Stato ebraico. "In risposta - ha aggiunto il portavoce militare - forze di artiglieria hanno sparato verso le fonti dei lanci". 

Oggi a mezzogiorno si terrà una nuova riunione d'emergenza a porte chiuse del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sul conflitto israelo-palestinese.
Ad annunciarlo per prima è stata la missione diplomatica norvegese sul suo account Twitter. "La situazione sul terreno continua a peggiorare - ha sottolineato - civili innocenti continuano a essere uccisi e feriti. Lo ripetiamo: fermate il fuoco, mettete fine alle ostilità ora".

212 morti a Gaza, 10 in Israele

Il bilancio delle vittime a Gaza - oramai in totale emergenza umanitaria - continua a salire: secondo i dati sono circa 212, di cui almeno 58 sono - è stato spiegato - "bambini sotto i 18 anni". Sotto gli attacchi sono morti 2 medici con le famiglie: uno è il noto Ayman Abu al-Aouf, capo del dipartimento di medicina interna dell'ospedale Shifa, noto anche a livello internazionale. Alle vittime di Gaza, il ministero della salute dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) ha sommato anche "quelle dell'aggressione israeliana nei Territori Palestinesi e a Gerusalemme est" portando il totale complessivo, a 220. Con lo stesso metodo, l'Anp ha calcolato in oltre 5.000 i feriti: "3.728 feriti in Cisgiordania" e "1.300 a Gaza".

Dall'inizio dell'ultima escalation sono stati lanciati 3.350 razzi con circa il 90% intercettato - a protezione della popolazione - dall'Iron Dome mentre erano diretti verso centri densamente abitati del sud e del centro del Paese. 460 di quei razzi sono ricaduti all'interno della Striscia. Ashkelon (dove ieri era stata centrata una sinagoga), Ashodod, Beer Sheva, Sderot e le comunità israeliane attorno a Gaza sono da giorni sotto costante lancio con la gente nei rifugi. Ad Ashdod, un razzo ha centrato un palazzo facendo 8 feriti. Le vittime restano 10, tra cui due bambini di 5 e 12 anni.

L'esercito israeliano sostiene di aver ucciso piu' di 150 "terroristi, la maggior parte di Hamas", durante i combattimenti nella Striscia di Gaza.

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