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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Dà fuoco alla fidanzata incinta: "Non voleva diventare padre a vent'anni"

Il delitto ha sconvolto l'opinione pubblica in Germania. Il ragazzo e un suo complice sono stati condannati a 14 anni di reclusione

Non voleva diventare padre a vent'anni. Per questo il tedesco Eren Toben ha bruciato viva la sua fidanzantina 19enne, incinta del suo bambino. Il ragazzo e il suo complice sono stati arrestati e condannati a quattordici anni per un crimine orrendo che ha sconvolto l'opinione pubblica in Germania.

"Per lui quel crimine è stato una soluzione, voleva avere il controllo sulla propria vita libera e felice", ha detto in aula il giudice.

La giovane vittima, Maria Peiner, era incinta di otto mesi e non vedeva l'ora di diventare presto madre. Toben, aiutato al compagno di scuola Daniel Mueller, 20 anni, l'ha attirata in una trappola e l'ha portata in un bosco, dove l'ha pugnalata con un coltello per il pane e poi le ha dato fuoco, dopo averla cosparsa di benzina. Maria è "rimasta cosciente" per tutti quegli ultimi, terribili minuti, ha detto il giudice. Il cadavere è stato ritrovato un paio di giorni dopo e i due ragazzi sono stati arrestati.

Parlando del processo, il fratello di Maria ha dichiarato: "Spero che adesso la nostra famiglia possa trovare finalmente un po' di pace"

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