Mercoledì, 20 Ottobre 2021
ARABIA SAUDITA / Arabia Saudita

Stupra e uccide la figlia di 5 anni: punito con una multa

Il padre assassino ha confessato di aver usato fruste e un bastone per picchiare la piccola

Monta la rabbia in Arabia Saudita, dove un importante predicatore accusato di aver stuprato e picchiato a morte la figlia di cinque anni è stato punito con una multa di 50mila dollari (detta "blood money") che serviranno a risarcire i parenti della vittima. 

Come racconta l'edizione online di "Russia Today", la legge islamica prevede che il "prezzo del sangue" possa essere pagato al posto della pena di morte. La multa per il predicatore, inoltre, è stata soltanto la metà dell'ammontare solito, perché la vittima è di sesso femminile. 

Il padre assassino, Fayhan Ghamdi, spesso ospite su reti televisive musulmane del Paese, ha confessato di aver usato fruste e un bastone per picchiare la piccola, come ha riferito l'agenzia Afp, secondo testimonianze di attivisti del gruppo "Women to drive".  La piccola, Lamia al-Ghamdi, venne ricoverata in ospedale il 25 dicembre 2011 con ferite multiple, incluso lo schiacciamento del cranio, costole e un braccio rotto, estese escoriazioni e ustioni. La bambina deceduta dopo mesi di agonia lo scorso 22 ottobre. 

La madre della piccola, divorziata, non ha potuto vedere la figlia prima che venisse ricoverata per le tremende ferite dovute alle percosse. In Arabia Saudita la violenza e l'omicidio sono punibili con la pena capitale, ma un uomo non può essere condannato a morte per l'uccisione della propria moglie o del proprio figlio che corrispondono generalmente a una pena tra i 5 e i 10 anni di prigione.

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