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Domenica, 23 Giugno 2024
La mattanza / Brasile

Gli tolgono il cellulare: ragazzino uccide i genitori e la sorella. I corpi decomposti in casa

Il giovane, un 16enne, ha raccontato di aver usato la pistola del padre

Ha sterminato la famiglia. Un ragazzino di 16 anni è stato arrestato in Brasile dopo aver confessato di aver ucciso i suoi genitori e la sorella adottiva (sua coetanea) a San Paolo. Il raptus omicida è scattato dopo che il ragazzo è stato privato del cellulare e del computer. A chiamare la polizia è stato lo stesso 16enne, qualche giorno dopo la mattanza: ha raccontato di aver usato la pistola del padre, una guardia municipale.

Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, il ragazzino avrebbe affermato di avere un pessimo rapporto con i genitori adottivi: lo avrebbero chiamato "nullafacente" e gli avrebbero sequestrato per punizione cellulare e pc, impedendogli di portarli a scuola. Dopo aver commesso i delitti, il sedicenne è entrato in cucina, ha pranzato ed è andato in palestra, come se nulla fosse successo. L'adolescente ha ricostruito con freddezza gli eventi, senza mostrare alcun pentimento.

I corpi del padre, Isac Tavares Dos Santos, 57 anni, della madre, Solange Aparecida Gomes di 50 anni, e della sorella Leticia Gomes Santos, 16 anni, sono stati trovati già in stato di decomposizione nell'abitazione della famiglia, situata nel quartiere di Vila Jaguara.

Le tre vittime e il ragazzino 16enne

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