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Martedì, 30 Novembre 2021
L'omicidio nel 2018 / Regno Unito

Studente rivela di aver ucciso la nonna mentre gioca con gli amici a "obbligo o verità"

Per la giuria Tiernan Darnton è colpevole dell'omicidio della madre del suo patrigno, la 94enne Mary Gregory. Lui si difende: voleva solo impressionare gli amici

Giocando con gli amici a 'obbligo o verità', il giovane Tiernan Darnton aveva rivelato all'improvviso il suo "segreto più oscuro". Un segreto terribile, tenuto nascosto fino a quel momento: l'omicidio della nonna, la madre del suo patrigno. Così terribile, che gli amici non gli avevano creduto. Oggi però Darnton è stato giudicato colpevole di quell'assassinio. Venerdì la sentenza di condanna definitiva.

Nel maggio 2018 la 94enne Mary Gregory morì in seguito a un incendio scoppiato nel 'giardino d'inverno' della sua villetta a Hysham, nel Lancashire, nel 2018. Inizialmente si era pensato che la sua morte fosse stata la conseguenza di un tragico incidente. Una prima indagine infatti aveva escluso responsabilità di terzi nella morte di Mary Gregory, individuando in una sigaretta caduta accidentalmente a terra la causa più probabile dell'incendio che le era poi costato la vita. Un anno dopo, la polizia ha però riaperto il caso, alla luce di una serie di dichiarazioni sconcertanti rilasciate dal 21enne Tiernan Darnton.

Durante delle sedute di counselling, infatti, Darnton ha ammesso di aver ucciso la nonna, usando un accendino per appiccare il fuoco a una delle tende nella sua abitazione. La stessa confessione il giovane l'aveva fatta a due amici, diverse settimane dopo la morte di Mary Gregory, giocando a 'obbligo o verità'. A loro Darnton rivelò anche il perché: così non avrebbe più visto la nonna soffrire di demenza. Una confessione talmente scioccante che i suoi amici non gli credettero e Darnton riuscì in seguito a persuaderli a tacere.

In seguito alla sue parole durante la sedute di counselling, Darnton è stato arrestato e rinviato a giudizio.

Il processo a Tiernan Darnton per l'omicidio della nonna Mary Gregory

Nel corso delle indagini sono emersi una serie di indizi a carico del giovane come ad esempio dei disegni con la planimetria della villetta di Mary Gregory, comprensivi di riferimenti alla necessità di trovarsi un "buon alibi". Dall'analisi del suo cellulare e del suo computer portatile la polizia ha trovato inoltre ricerche su Google digitate dopo l'incendio, tra cui: "Sono un assassino", "Sono un mostro e andrò all'inferno", "Voglio causare del male", "Bisogno di uccidere ancora". Prima di appiccare l'incendio, Darnton avrebbe posizionato un tavolo davanti alle uscite del 'giardino d'inverno', smontato il rilevatore di fumo e scollegato il cavo del telefono: tutto, secondo l'accusa, per impedire alla 94enne di scappare.

Il ragazzo è finito a processo e la giuria ha emesso nei suoi confronti un verdetto unanime di colpevolezza. All'epoca dei fatti Darnton aveva 17 anni. Durante il processo, il giovane ha respinto le accuse, affermando di essere stato vittima di un malinteso e che le sue confessioni erano false. Avrebbe soltanto voluto impressionare i suoi amici. Stessa cosa con per la confessione fatta durante le sedute di counselling: era solo "in cerca di attenzioni". Quanto alle ricerche su Google, sarebbero semplicemente il risultato del suo interesse per gli assassini e gli omicidi.

Suo padre, Chris Gregory, ha testimoniato per la difesa. Al processo ha detto che il figlio soffriva da diversi anni di depressione ed era afflitto da pensieri "inquietanti".

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