Lunedì, 26 Luglio 2021
Mondo Zimbabwe

Zimbabwe, due italiani uccisi: "Forse scambiati per bracconieri"

Padre e figlio uccisi: sarebbero stati scambiati per bracconieri dal personale di vigilanza del parco

Le due vittime (foto Facebook)

Due padovani, padre e figlio, sono stati uccisi nello Zimbabwe dal personale di vigilanza di una riserva: le guardie del parco li avrebbero scambiati per bracconieri. Si tratta di Claudio Chiarelli, 50 anni, e Massimiliano, 20. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di ieri. 

Secondo "Il Mattino di Padova", che riporta la notizia, la Farnesina conferma la tragedia e attende dalle autorità locali notizie più precise sull'identità delle due vittime, e aspetta che siano concluse le indagini da parte della polizia del Paese africano: la vicenda, infatti, presenta contorni ancora oscuri.

Padre e figlio si trovavano in Zimbabwe, paese dell’Africa australe che, dopo l’indipendenza e dopo la fine dell’apartheid, seppur poverissimo è diventato una delle destinazioni turistiche più gettonate della regione. Destinazione preferita soprattutto da chi ama il contatto con una natura autentica. Claudio Chiarelli viveva nello Zimbabwe da decenni. Di professione faceva la guida per i turisti nei safari. Insieme al figlio Massimiliano stava partecipando ad un'operazione anti-bracconieri nella riserva di Mana Pools. I due erano stati chiamati dai rangers di quell'area interdetta alla caccia. Sarebbero state le guardie stesse ad ucciderli per errore, scambiandoli per cacciatori di frodo.

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