Martedì, 19 Gennaio 2021
Francia

L'uomo assalito dai calabroni asiatici: l'ultima chiamata alla famiglia poi la morte per choc anafilattico

Tragedia a Chalais, in Francia, dove un 70enne ha perso la vita mentre era a bordo del suo trattore. La specie è presente anche in Italia

Una immagine del calabrone della famiglia della Vespa mandarina o della Vespa velutina nigrithorax. ANSA/ WIKIPEDIA

Un uomo di 70 anni è morto in Francia dopo essere stato attaccato da uno sciame di calabroni asiatici. La tragedia è avvenuta lo scorso venerdì a Chalais, piccolo comune di meno di duemila anime situato nel dipartimento della Charente nella regione della Nuova Aquitania. Secondo l'emittente Bfmtv, che cita l'agenzia France Press (Afp), il 70enne si trovava a bordo del suo trattore quando è stato letteralmente assalito dai calabroni: ha fatto appena in tempo ad avvertire i parenti che a loro volta hanno chiamato i soccorsi.

Ma quando il personale medico è giunto sul posto l’anziano era già privo di sensi. I sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Secondo i Vigili del fuoco, l’uomo è morto quasi sicuramente per choc anafilattico.

I calabroni asiatici, spiega Bfmtv, possono diventare particolarmente aggressivi se il loro nido viene minacciato. Detti anche "calabroni a zampe gialle" o "vespe velutine", questi insetti sono arrivati in Europa nel 2004, insieme a un carico di ceramiche provenienti dalla Cina e dirette a Lot-et-Garonne. La specie si è poi ampiamente diffusa in molti paesi.

Secondo il Ministero dell’Ambiente, "in Italia la specie è arrivata nel 2012, quando alcuni adulti sono stati catturati in Liguria a Loano e Ventimiglia. Le prime popolazioni italiane sono state individuate nella Liguria di ponente (provincia di Imperia) e nel sud del Piemonte (provincia di Cuneo)”. In queste due regioni, la specie si è diffusa in maniera molto diversa, "probabilmente a causa delle diverse condizioni climatiche che determinano una differente idoneità ambientale".

calabrone asiatico-2

In quali regioni italiane vive il calabrone asiatico 

Ma dov’è diffuso oggi il calabrone asiatico nel nostro Paese? Il Ministero dell’Ambiente spiega che “al termine del 2019 la specie era diffusa con continuità da Ventimiglia (Imperia) ad Alassio (Savona), occupando un’area di circa 1.259 km2” ma è stata segnalata anche a Finale Ligure (Savona), La Spezia e comuni limitrofi, a diversi chilometri di distanza dall’areale principale.

"Nel 2019, la presenza del Calabrone asiatico è stata confermata anche in Toscana (provincia di Massa-Carrara), probabilmente a causa della diffusione della specie dal vicino focolaio di La Spezia. In Piemonte, le segnalazioni di Calabrone asiatico sono state sporadiche negli anni e concentrate in particolare in alcuni comuni del Monregalese (Monastero di Vasco, Vicoforte Mondovì, Monasterolo Casotto e comuni limitrofi, provincia di Cuneo). La specie, al termine del 2019, occupava in Piemonte un’area di almeno 185 km2, tuttavia alcune colonie sono state individuate nel 2018 in comuni limitrofi alla regione Liguria (Ormea, Alto, Castelnuovo di Ceva, provincia di Cuneo). Alcune segnalazioni sono pervenute nel 2017 da un’area a ridosso di Veneto (Bergantino, provincia di Rovigo) e Lombardia (Borgofranco sul Po, provincia di Mantova), tuttavia il monitoraggio eseguito nei due anni successivi non ha confermato la presenza della specie".

calabrone dove vive-2

Calabrone asiatico: c’è da preoccuparsi?

Secondo il Ministero dell’Ambiente sono stati registrati alcuni decessi in Europa e differenti casi di punture sono stati riportati anche in Italia. Per quanto riguarda l’effettiva pericolosità dei calabroni, in Francia non è stato registrato un aumento significativo nel numero di ricoveri causati da punture di Calabrone asiatico rispetto al numero totale di punture da Imenotteri. Benché gli episodi mortali siano tutto sommato pochi e circoscritti, è bene prestare la massima attenzione.

"Il Calabrone asiatico costruisce nidi che in autunno raggiungono grandi dimensioni con colonie in grado di ospitare in media 6.000 individui l’anno, con casi di oltre 13.000 individui. I nidi vengono spesso costruiti in aree urbane, su alberi o edifici. In questi casi, la loro dimensione, la presenza di molti calabroni nell’area e la possibilità di punture genera spesso stati d’ansia nei cittadini, che richiedono interventi rapidi per la rimozione delle colonie. È quindi importante poter intervenire celermente a seguito di una segnalazione di nidi presenti in aree urbane"-. 

Come riconoscere il calabrone asiatico

I calabroni asiatici hanno un torace molto scuro, tendente al nero. I primi tre tergiti addominali di colore bruno scuro con il margine posteriore di colore giallo o giallo-rossastro, il quarto tergite quasi interamente di colore giallo-rossastro, estremità dell’addome bruno-rossastra.

calabrone asiatico come riconoscerlo-2

I caratteri che ne permettono il riconoscimento sono: 

  • la colorazione degli arti, scuri nei segmenti prossimali al torace e gialli nei segmenti distali;
  • la colorazione del torace completamente nero;
  • la colorazione dell’addome, con i primi tre segmenti di colore bruno scuro tendente al nero e margine posteriore di colore giallo, quarto segmento di colore giallo-rossiccio con macchia triangolare scura, segmenti terminali di colore bruno.
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'uomo assalito dai calabroni asiatici: l'ultima chiamata alla famiglia poi la morte per choc anafilattico

Today è in caricamento