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Venerdì, 28 Gennaio 2022
RUSSIA / Russia

Ucciso a coltellate il prete pro Pussy Riot

Ex dissidente religioso che era stato imprigionato durante il periodo sovietico, negli ultimi anni in articoli pubblicati in blog e giornali era stato molto critico con la leadership della Chiesa ortodossa

E' stato ucciso, secondo quanto ipotizzato dagli investigatori da uno squilibrato, Pavel Adelgeim, prete ortodosso russo di Pskov, che era assurto agli onori della cronaca per il suo appoggio, in totale controtendenza rispetto agli orientamenti ufficiali della chiesa moscovita, del gruppo punk anti-Putin Pussy Riot.

L'uomo, che aveva 75 anni, è stato trovato con ferite causate da colpi di coltello nei pressi di una chiesa, ucciso sembrerebbe da un giovane con problemi psicologici che aveva ospitato.

Nel 2012 il prete si era unito a una richiesta di "compassione", avanzata insieme a lui da altre centinaia di esponenti del clero russo, da parte del patriarca Kirill per le Pussy Riot, incarcerate per la provocatoria performance nella Chiesa del Cristo Salvatore di Mosca.

IL VIDEO DELLA PREGHIERA PUNK ANTI-PUTIN

Ex dissidente religioso che era stato imprigionato durante il periodo sovietico, negli ultimi anni in articoli pubblicati in blog e giornali era stato molto critico con la leadership della Chiesa ortodossa russa.

Come religioso, il sostegno alla causa delle Pussy Riot, era parso un atto di forte rottura.

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