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Lunedì, 29 Novembre 2021
Ucraina / Ucraina

Ucraina, caso Timoshenko travolge Euro 2012

Posticipata l'udienza per il processo dell'ex premier e, mentre peggiorano le sue condizioni di salute, Angela Merkel potrebbe non presenziare agli Europei di calcio

Continua a far discutere il caso di Iulia Timoshenko. Primo ministro ucraino dal 2007 al 2010, il volto della Rivoluzione Arancione si trova in carcere dall’agosto scorso, con l’accusa di abuso di potere. Il secondo processo, per frode fiscale, è stato posticipato a maggio in quanto l’ex premier non è stata in grando di presentarsi in aula a causa delle cagionevoli condizioni di salute, come riporta la Bbc.

Da mesi non si placano le polemiche circa le condizioni di detenzione dell’ex primo ministro, tanto che una settimana fa la donna ha iniziato fa uno sciopero della fame per protestare contro le presunte violenze subite in carcere. Venerdì sono state pubblicate delle foto che mostrano delle lesioni sul corpo della donna. Secondo gli avvocati, la Timoshenko sarebbe stata picchiata da tre uomini, ma le autorità hanno negato ogni accusa.

Il caso Timoshenko rischia inoltre di gettare un’ombra sugli europei di calcio 2012, che si terranno proprio in Ucraina e in Polonia. Dopo che gli animalisti hanno accusato il governo di Kiev di aver massacrato centinaia di cani randagi per ‘ripulire’ la città in occasione dell’evento sportivo, sembra che anche il caso Timoshenko abbia spinto Angela Merkel a prendere una posizione netta. Mentre il presidente tedesco, Joachim Gauck, ha deciso di cancellare il viaggio in Ucraina previsto per maggio, sembra che la cancelliera non presenzierà alle partite della nazionale tedesca che si terranno nel Paese, secondo quanto riporta il giornale Der Spiegel.

Già in occasione del primo processo contro la Timoshenko, i sostenitori della donna avevano accusato Kiev di averla condannata per motivi politici. Anche i Paesi dell’Unione Europera si erano uniti alla condanna. Intanto venerdì 4 bombe hanno sconvolto Dnipropetrovsk, la città natale dell’ex premier, dove le esplosioni hanno causato 27 feriti.

Gnudi: "Non possiamo voltarci dall'altra parte" - "Quando vengono violati i diritti soggettivi e i principi democratici, lo sporto non può voltarsi dall'altra parte". E' un Piero Gnudi, ministro dello Sport italiano, quantomai determinato ad evitare che la situazione ucraina non cada nel dimenticatoio.

E così quella che doveva essere la vetrina per il rilancio della nazione dell'est Europa, gli Europei del 2012 rischiano di diventare l'incubo del presidente Viktor Yanukovich
 

 

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