Sabato, 13 Luglio 2024
Kiev da mesi prepara una "grande controffensiva"

Mosca: "Respinta un'operazione su larga scala di Kiev". Inizia la missione di pace del Vaticano

Ucraina al contrattacco: la Russia ha fatto sapere di aver respinto "un'operazione su vasta scala" nella regione di Belgorod. La guerra entra in una nuova fase, con Kiev che punta a riconquistare i territori occupati dai russi. La conferma di Zelensky: "Siamo pronti, ce la faremo"

L'Ucraina è passata al contrattacco? Ovvio, da Kiev non è arrivato alcun segnale di inizio delle manovre, ma le autorità russe hanno fatto sapere di aver respinto "un'offensiva su larga scala" delle forze ucraine a Donetsk, con i combattimenti continuano sempre più intensi lungo il confine. L'operazione di riconquista dei territori occupati dalla Russia è "pronta" come hanno sottolineato nelle scorse settimane le alte sfere dell'esercito ucraino e come ha ribadito il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista al Wall Street Journal: "Crediamo fermamente che avremo successo. Riconosco la superiorità aerea russa e la mancanza di protezione da questa minaccia. Purtroppo moriranno molti soldati". "Non so quanto ci vorrà - ha aggiunto Zelensky - Può andare a finire in tanti modi, ma siamo pronti e la faremo, siamo pronti a muoverci, le nostre forze sono più forti e motivate delle truppe russe".

Kiev da mesi prepara la controffensiva

Kiev da mesi prepara questa controffensiva, con la speranza di recuperare i territori finiti sotto il controllo della Russia dopo l'inizio dell'invasione, avvenuto il 24 febbraio dello scorso anno. Intanto, nella giornata di ieri, domenica 4 giugno, le forze russe hanno respinto un tentativo di incursione nella regione di Belgorod, come sottolineato dal ministero della Difesa russo: "C'è stato un tentativo da parte di un gruppo di sabotaggio e ricognizione di terroristi ucraini di attraversare il fiume vicino all'insediamento di Novaya Tavolzhanka. L'azione è stata rilevata dalle unità del distretto militare occidentale e del servizio di frontiera dell'Fsb. I sabotatori però sono stati colpiti dall'artiglieria, il nemico si è disperso ritirato". 

Un nuovo tentativo di Kiev di riprendere il controllo dei territori al momento sotto il controllo di Mosca, una reazione che segna l'ingresso della guerra in una nuova fase, in cui sempre più spesso la reazione ucraina "sconfina" verso la Russia. Gli ultimi attacchi sono stati concentrati nella regione di Belgorod in particolare nel villaggio di Novaya Tavolzhanka come ha denunciato il governatore della regione russa, Vyacheslav Gladkov. Novaya Tavolzhanka è uno dei villaggi più grandi del distretto di Shebekino che è stato colpito da bombardamenti da parte degli ucraini.

Gladkov in un primo momento ha manifestato disponibilità a incontrare i sabotatori per salvare i prigionieri. La Legione per la libertà della Russia, una delle formazioni responsabili delle azioni offensive, ha pubblicato un video con l'esplicita richiesta di un incontro con il governatore. Il faccia a faccia, però, a quanto pare non è andato in scena. La Legione quindi ha diffuso un nuovo video, mostrando i prigionieri -una decina nel filmato- e preannunciando il loro trasferimento in Ucraina. Gladkov ha chiesto ai residenti delle zone adiacenti al confine con l'Ucraina di lasciare "provvisoriamente" le loro case e sfollare altrove "per mettersi al sicuro". Il provvedimento riguarda il distretto di Shebekino, nella regione di Belgorod. Già 4mila persone sono state trasferite in rifugi, all'interno della regione. "La nottata è stata turbolenta. Ci sono stati molti danni ma non ci sono informazioni relative a vittime".

Intanto, fonti russe segnalano nuove iniziative ucraine e "attività ostili" nella zona di Zaporizhzhia. Le forze di Kiev avrebbero guadagnato circa 400 metri rispetto alla linea del fronte prima di essere costrette ad arretrare. L'attacco denunciato dalle forze di Mosca non è stato confermato da Kiev e i vertici delle forze armate ucraine non hanno reso nota nessuna attività in quella zona. Tuttavia, secondo media e blogger russi, proprio l'intensificarsi di operazioni dell'esercito ucraino in diverse aree nevralgiche potrebbe essere il segnale che l'Ucraina ha dato il via alla sua operazione di riconquista. Kiev non conferma e non smentisce, mentre sul territorio ucraino si continua a combattere.

Missione di pace del Vaticano

"Con riferimento a quanto comunicato in precedenza dalla Santa Sede, si dà notizia che nei giorni 5-6 giugno 2023, il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, compirà una visita a Kiev quale inviato del Santo Padre Francesco - riferisce stamane un comunicato della Santa Sede - Si tratta di una iniziativa che ha come scopo principale quello di ascoltare in modo approfondito le autorità ucraine circa le possibili vie per raggiungere una giusta pace e sostenere gesti di umanità che contribuiscano ad allentare le tensioni", conclude la nota.

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