Mercoledì, 17 Luglio 2024
Il tentativo

Kiev annuncia un corridoio umanitario per le navi del grano nel Mar Nero

Da quando la Russia di Putin si è ritirata dall'accordo stipulato lo scorso anno i prezzi degli alimenti sono tornati a salire. Ora l'Ucraina prova a far ripartire le consegne ma resta il rischio di attacchi da parte di Mosca

L'Ucraina ha annunciato che un nuovo "corridoio umanitario" temporaneo nel Mar Nero è entrato in funzione e che le prime navi dovrebbero utilizzarlo entro pochi giorni. Oleh Chalyk, portavoce della marina ucraina, ha dichiarato a Reuters che il corridoio sarà utilizzato dalle navi commerciali bloccate nei porti ucraini del Mar Nero e per il trasporto di grano e prodotti agricoli. "Il corridoio sarà molto trasparente, metteremo delle telecamere sulle navi e ci sarà una trasmissione per mostrare che si tratta di una missione puramente umanitaria e che non ha scopi militari", ha detto Chalyk.

In un comunicato, la Marina ha affermato che le rotte sono già state proposte direttamente all'Organizzazione marittima internazionale (Imo). Le rotte sarebbero "principalmente utilizzate per le navi civili che si trovano nei porti ucraini di Chornomorsk, Odessa e Pivdenny dall'inizio dell'invasione su larga scala da parte della Russia il 24 febbraio 2022". "Le navi i cui proprietari/capitani confermano ufficialmente di essere pronti a navigare nelle condizioni attuali saranno autorizzate a passare attraverso le rotte", si legge nel comunicato. Rimane però il rischio di mine e la minaccia militare della Russia. "La gente vuole maggiori dettagli sul canale di navigazione temporaneo ucraino annunciato oggi, perché non può funzionare se la Russia non si impegna concretamente a non attaccare le navi", ha detto un commerciante di cereali tedesco alla Reuters.

Mosca lo scorso 17 luglio ha deciso di porre fine alla sua partecipazione a un accordo che aveva permesso all'Ucraina di esportare il suo grano via mare nonostante il blocco navale della Federazione, mettendo fine al patto che aveva contribuito a mantenere stabili i prezzi dei prodotti alimentari a livello mondiale. L'accordo era stato mediato nel luglio 2022 dalle Nazioni Unite e dalla Turchia per contribuire ad alleviare la crisi alimentare globale in seguito all'invasione iniziata il 24 febbraio dello scorso anno. Dopo che il Paese guidato da Vladimir Putin ha abbandonato l'accordo, ha iniziato a colpire i porti ucraini e le infrastrutture cerealicole sul Mar Nero e sul Danubio, facendo impennare i prezzi globali del grano. I funzionari ucraini affermano che Mosca ha colpito 26 strutture portuali, cinque navi civili e 180mila tonnellate di grano solo nei primi nove giorni dalla rottura del patto.

I porti ucraini sul Danubio, come Izmail, rappresentavano circa un quarto delle esportazioni di grano prima che la Russia si ritirasse dall'accordo, e da allora sono diventati la principale via d'uscita, con il grano inviato via fiume su chiatte al porto rumeno di Costanza sul Mar Nero per essere spedito in seguito da lì. L'obiettivo di Kiev è che le navi internazionali vadano direttamente ai suoi porti danubiani e carichino direttamente, mentre Mosca dice che tratterà le navi dirette ai porti marittimi ucraini come potenziali obiettivi militari.

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