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Guerra Russia Ucraina: cinque cose da sapere oggi giovedì 14 aprile 2022

La previsione: "Il conflitto proseguirà per tutto il 2022". Il Donbass segnerà lo spartiacque fra vittoria e sconfitta.  La parata militare russa per il 9 maggio a Mariupol. Nessuna tregua né cessate il fuoco. Sondaggi: quanto sono preoccupati per la guerra gli italiani?

Guerra in Ucraina: 5 cose da sapere oggi. La previsione: "Il conflitto proseguirà per tutto il 2022". Il Donbass segnerà lo spartiacque fra vittoria e sconfitta.  La parata militare russa per il 9 maggio a Mariupol. Nessuna tregua né cessate il fuoco. Sondaggi: quanto sono preoccupati per la guerra gli italiani?

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1) "La guerra proseguirà per tutto il 2022"

Non solo armi per per resistere nell'immediato all’invasione, bensì strumenti per fronteggiare una guerra lunga e tecnologica. Gli Usa si preparano a cambiare il sostegno a Kiev, pianificando aiuti bellici destinati a entrare in servizio dopo l’estate: sistemi sofisticati che richiederanno l’addestramento dei soldati da parte di istruttori americani. Stinger, Javelin e altri ordigni simili, piccoli e semplici da usare, sono stati essenziali per respingere il primo "assalto" alla capitale Kiev a marzo, ma non basteranno a contenere i nuovi attacchi. Il Pentagono sarebbe ormai convinto che non ci sarà una soluzione diplomatica, né tantomeno un vincitore sul campo: il conflitto proseguirà almeno per tutto il 2022. Va in questa direzione una simulazione condotta dalla Marine Corps University, la scuola d’eccellenza dei marines: la previsione è che durante l’estate i contendenti "si ritroveranno nella situazione del 1915, con entrambi gli schieramenti incapaci di lanciare una grande offensiva perché le riserve di uomini e le scorte di munizioni saranno quasi esaurite". Nel prossimo inverno poi, secondo questo scenario, la Russia potrebbe rischiare una crisi istituzionale, con il potere di Putin messo in discussione per il peso economico delle sanzioni. Anche l'Ucraina andrà incontro a seri pericoli, al punto da prendere in considerazione la ritirata dell’esercito a occidente del fiume Dnepr. Come sintetizza oggi Repubblica, sul terreno "la sopravvivenza dell’Ucraina, che ha molti meno militari, dipenderà dalla capacità di formare altri combattenti e ricevere armamenti più moderni".

2) Il Donbass segnerà lo spartiacque fra vittoria e sconfitta 

La Russia si concentra sulla regione orientale del Donbass. Vuole far partire in fretta la nuova offensiva militare. Ed essere sicura di conquistarlo. Ecco il motivo dell’ingente dispiegamento di truppe, confermato anche ieri, al confine orientale ucraino. L’impressione è che questa cruciale battaglia non sarà facile. Le forze ucraine continuano a ricevere armamenti sofisticati. Cosa che sta provocando profonda irritazione al Cremlino, che ha visto cadere migliaia di soldati e perdere centinaia di carri armati, elicotteri ed aerei proprio a causa delle armi di precisione e dei droni forniti a Kiev.  In particolare, nel corso delle ultime ore, si sono verificati degli scontri nei pressi di Borova, a nord di Izium, e a sud di quest'ultima, divenuta da giorni il nuovo avamposto dell'offensiva russa nell'area. Ulteriori combattimenti hanno avuto luogo a nord e ad ovest della città di Donetsk, nei pressi di Skotovata, Avdiivka e Velyka Novosilka. Molti analisti ipotizzano nel corso dei prossimi giorni un'intensificazione dell'offensiva. La Russia cercherà di compiere progressi significativi mentre l'Ucraina continuerà ad avere efficaci difese aeree e artiglieria. Entrambe le parti hanno, finora, avuto livelli di forze simili nella regione: circa 30-40.000 soldati. Ma i funzionari occidentali affermano che la Russia mira a raddoppiare o addirittura triplicare la sua forza nel Donbass. L'Ucraina ha alcune delle sue truppe più temprate dalla battaglia nella regione. Hanno combattuto qui i separatisti sostenuti dalla Russia negli ultimi otto anni. Ci sono trincee fortificate e posizioni difensive. "Alcune delle truppe possono sembrare stanche, ma il morale sembra essere alto", racconta la BBC: "L'Ucraina riceve anche informazioni in tempo reale sui movimenti militari russi dai suoi alleati occidentali. La Russia ha ancora un vantaggio numerico: decine di migliaia di truppe in più vengono ridistribuite dopo la fallita offensiva intorno alla capitale, Kiev. Anche la Russia ora sta combattendo su meno fronti e le sue linee di rifornimento non saranno così lunghe". Il Donbass segnerà lo spartiacque fra vittoria e sconfitta. 

3) La parata militare russa per il 9 maggio a Mariupol

La conquista di Mariupol sembra ormai inevitabile. Il porto è ormai sotto controllo russo, così come i quartieri settentrionali e occidentali, mentre 10 mila uomini di Putin sono in azione, secondo il ministro della Difesa di Kiev, Oleksiy Reznikov. Ma le autorità ucraine e il battaglione Azov non confermano la capitolazione di tutta la città. L'avamposto di Mariupol è deciviso nei piani di Mosca, perché permette di rinsaldare il controllo del Donbass con quello della Crimea. A tenere il morale alto alle truppe russe è arrivato in soccorso anche il finto trionfalismo. Tra le macerie del porto strategico sul mar d'Azov, il Cremlino starebbe addirittura preparando una parata militare per il 9 maggio. Lo scrive oggi la Stampa: "Non una marcia sulle macerie, no. Un 'carnevale della vittoria', che gli invasori starebbero organizzando in una città ripulita dai cadaveri, nonostante non la controllino ancora tutta. Come per creare un 'quadro' di vita pacifica del nuovo 'futuro de-nazificato'". I morti a Mariupol finora sono stati 20mila, secondo alcune stime non confermabili.

4) Nessuna tregua né cessate il fuoco

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha preso atto che un cessate-il-fuoco complessivo in Ucraina non sembra al momento possibile. "Un cessate-il-fuoco globale al momento non sembra essere possibile, ma ci sono molte cose che possono essere fatte per garantire l'evacuazione dei civili dalle aree di combattimento, per garantire l'accesso umanitario in una situazione affidabile", ha detto Guterres. Il numero uno del Palazzo di Vetro ha detto che l'Onu ha proposto un meccanismo che coinvolga Russia, Ucraina e organizzazioni umanitarie per consentire che si evitino incidenti. Guterres ha anche affermato che l'Onu ha fatto diverse proposte di cessate-il-fuoco umanitari, ma "stiamo ancora attendendo una risposta da parte della Federazione russa in relazione a queste proposte" In particolare, tra queste, c'è quella di "differenti meccanismi per cessate-il-fuoco locali, per corridoi di assistenza umanitaria, di evacuazione molti altri aspetti che possono minimizzare il drammatico impatto sui civili che stiamo testimoniando". L'appello delle Chiese europee a Purtin e Zelensky per un cessate-il-fuoco pasquale per l'Ucraina dalla dalla mezzanotte del 17 aprile, giorno di Pasqua per la Chiesa latina, fino alla mezzanotte del 24 Aprile, giorno di Pasqua per le Chiese ortodosse, cadrà nel vuoto.

5) Sondaggi: quanto sono preoccupati per la guerra gli italiani?

Secondo un sondaggio di Demos per l’Atlante Politico di Repubblica, Più di 9 cittadini su 10 si dicono preoccupati per la guerra. Insieme alla preoccupazione, si confermano elevate la solidarietà con il popolo ucraino e la conseguente condanna dell’intervento russo. Ritenuto “grave e ingiustificato” da 3 italiani su 4. Anche se il 20% giustifica la Russia. E un 3% ne sostiene le ragioni. Una quota minoritaria, ma significativa. Più ampia fra gli elettori che si collocano all'estrema sestra e estrema sinistra. Anche in questo caso, si tratta di orientamenti stabili, nel corso delle ultime settimane. E riproducono, probabilmente, convinzioni pre-giudiziali. Il consenso nei confronti dell’Ucraina è, comunque, pre-dominante. E si riflette nella disponibilità verso le misure delineate dal governo, in questa fase. Anche quando prevedono “costi” e disagi rilevanti, per i cittadini. Infatti, 2 cittadini su 3  si dichiarano d’accordo con Mario Draghi quando afferma che, per porre fine alla guerra in Ucraina, “gli italiani dovrebbero rinunciare ad alcuni consumi energetici, ad esempio il riscaldamento o l’aria condizionata”. 

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