Martedì, 19 Ottobre 2021
CRISI INTERNAZIONALI / Ucraina

Ucraina, ancora morti nell'est e nuovi scontri a Kiev

Infuria la battaglia tra esercito e filorussi, mentre si torna agli scontri di piazza nella capitale

Situazione sempre più esplosiva in Ucraina: i combattimenti nell'Est del paese, in particolare nelle zone più vicine confine russo, hanno causato la morte di 15 soldati delle forze di Kiev e il ferimento di 79. Lo ha annunciato un portavoce militare del governo ucraino.

Nel dettaglio, negli scontri con i ribelli filorussi sono morti sette soldati e otto guardie di confine, ha precisato Andriy Lysenko in una conferenza stampa. I soldati appartengono alla 79esima brigata delle forze armate, costretta a ripiegare dopo tre giorni di combattimenti alla frontiera russa, nella regione di Lugansk.

E mentre infuria la battaglia con i separatisti, torna il caos a Kiev, con Maidan al centro di scontri tra manifestanti e forze dell'ordine che avevano il compito di sgomberare la piazza dalle ultime tende e barricate ancora in piedi dopo oltre otto mesi. Gli irriducibili non hanno mai lasciato le loro posizioni nonostante gli inviti ripetuti del sindaco della capitale.

Subito dopo la sua elezione il 25 maggio, Vitaly Klitschko aveva promesso di liberare Piazza indipendenza considerando la fase rivoluzionaria ormai conclusa. I manifestanti hanno però risposto al tentativo di sgombero incendiando copertoni e lanciando pietre e molotov contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con le cariche.

Scontri questi che simboleggiano le difficoltà della nuova classe dirigente, nei rapporti con quelli che sono stati il grimaldello per far crollare il regime di Victor Yanukovich. E che ora attendono, come tutto il resto del Paese, le riforme promesse e non arrivate.

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