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Martedì, 21 Maggio 2024
Somerton man / Australia

L'uomo "elegante" trovato morto in spiaggia: la soluzione del mistero dopo 74 anni

Dalle nuove analisi sul Dna è arrivata una prima svolta su uno dei "cold case" più longevi della storia: l'uomo di Somerton, trovato senza vita su una spiaggia in Australia nel 1948 e mai identificato. Almeno fino ad oggi: due esperti sono riusciti a risalire alla sua identità


Nel dicembre del 1948, il corpo senza vita di un uomo ben vestito venne rinvenuto su una spiaggia di Adelaide, in Australia. Pochi gli indizi trovati vicino a lui, una sigaretta fumata a metà e in tasca alcuni oggetti, tra cui il verso di una poesia scritto su un biglietto di carta. All'epoca gli investigatori non avevano idea di chi fosse quell'uomo, soprannominato poi "l'uomo di Somerton": tra le molteplici teorie e piste battute dalla polizia anche quella che portava ai servizi segreti russi, ma nessuna di queste portò mai ad una soluzione. 

Una soluzione che potrebbe essere arrivata adesso, dopo oltre 70 anni, grazie al lavoro di Derek Abbott, docente dell'Università di Adelaide, che insieme alla famosa genealogista americana Colleen Fitzpatrick ha sequenziato il Dna dell'uomo, scoprendone l'identità: secondo i due esperti, il cadavere rinvenuto sulla spiaggia nel 1948 apparteneva a Carl "Charles" Webb. Un ultimo tassello che potrebbe chiudere uno dei misteri più longevi della storia australiana, anche se la polizia locale per il momento ha preferito non commentare.

L'uomo di Somerton

Il mistero relativo al cosiddetto "uomo di Somerton" ha inizio il 1° dicembre del 1948, quando alcuni passanti avvistano il cadavere di un uomo, tra i 40 e i 50 anni, nei pressi della diga a Somerton Beach, ad Adelaide. Nelle tasche del vestito alcuni biglietti dei mezzi pubblici, un pacchetto di sigarette, due pettini, ma nessun documento di identità. Assente il portafogli, così come altri riferimenti, l'unico indizio sospetto trovato sul cadavere era stato un biglietto con scritti alcuni versi di una poesia persiana. Dopo le prime analisi, le impronte digitali dell'uomo sono state inviate in tutto il mondo, senza mai trovare un riscontro. Nel 1949 l'uomo è stato sepolto nel cimitero di Adelaide, con una frase scritta sulla lapide: "Qui giace l'uomo sconosciuto che è stato trovato a Somerton Beach".

Nel 2021 il corpo è stato poi riesumato per consentire alle indagini di compiere un ulteriore passo grazie alle tecnologie disponibili al giorno d'oggi: Derek Abbott è stato così in grado di analizzare il Dna dell'uomo usandone i capelli, e di realizzare un calco del viso in gesso. Insieme alla famosa esperta forense Colleen Fitzpatrick, il docente dell'Università di Adelaide è riuscito a ricostruire l'albero genealogico della vittima. Oltre 4mila nomi che poi si sono ridotti a uno solo: Carl Webb. Una volta ottenuto il nominativo, i due esperti hanno contattato i parenti ancora in vita per confermare l'identità.

Chi era Carl Webb

Non una spia russa quindi, ma un ingegnere nato nel 1905 in un sobborgo di Melbourne. Carl Webb era il più giovane dei sei fratelli e, secondo quanto raccontato dai due esperti alla Cnn, nell'aprile del 1947 si era separato da sua moglie, Dorothy Robertson, che poi si era trasferita nel Sud dell'Australia. È probabile che Webb si fosse spinto fino ad Adelaide proprio per ritrovare la donna. Scoperta l'identità dell'uomo di Somerton, rimangono alcuni punti ancora da chiarire: come la causa del decesso e la fine toccata a Dorothy.

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