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Sabato, 24 Febbraio 2024
Esplode la protesta / Stati Uniti d'America

Usa, quali sono gli Stati che hanno già vietato l'aborto

A poche ore di distanza dalla discussa sentenza della Corte Suprema Usa, sono diversi gli Stati che hanno già vietato l'interruzione di gravidanza. Si tratta di Utah, South Dakota, Kentucky, Louisiana, Oklahoma, Missouri e Arkansas, ma presto la lista potrebbe allungarsi

Dopo la sentenza della Corte Suprema Usa contro l'interruzione volontaria di gravidanza, sono già sette gli Stati Usa che nelle ore successive hanno subito vietato l'aborto, mentre altri si apprestano a farlo sulla base di 'trigger laws' già approvate in vista della sentenza.

Usa, gli Stati che hanno già vietato l'aborto

Secondo quanto riportano i media statunitensi, il divieto di aborto è scattato subito in Utah, South Dakota, Kentucky, Louisiana, Oklahoma, Missouri e Arkansas. In altri quattro Stati - Alabama, West Virginia, Wisconsin e Arizona - sono state chiuse le cliniche dove si effettuano interruzioni di gravidanza, in virtù di vecchie leggi, precedenti alla sentenza che liberalizzò l'aborto nel 1973, che ora sono tornate automaticamente in vigore. In altri Stati il divieto scatterà presto, secondo i tempi previsti dalle trigger laws. In Wyoming sono previsti cinque giorni di attesa dopo la sentenza e in Mississippi 10. North Dakota, Texas, Tennessee e Idaho aspetteranno 30 giorni.

Vi sono poi degli Stati le cui leggi anti aborto sono state bocciate in passato dalla Corte Suprema e che intendono ricorrere per poterle riportare in vigore. Battaglie legali di questo tipo sono previste in Michigan, Ohio, Georgia, Iowa e South Carolina. L'istituto Guttmacher, che si batte in favore dell'interruzione volontaria di gravidanza, prevede che restrizioni all'aborto potranno essere approvate in Florida, Nebraska, Montana e Indiana.

Proteste negli Stati Uniti: donna presa a pugni

La sentenza della Corte Suprema ha scatenato un'ondata di proteste in tutti gli Usa. Manifestazioni davanti alla Corte Suprema a Washington, ma anche in tutte le città degli Stati Uniti. Si tratta di manifestazioni pacifiche, come spiega la Cnn, che parla di canti e di cartelli esibiti contro la decisione della Corte. Sul ponte principale di Washington, il Frederick Douglass Memorial Bridge, un manifestante pro aborto, Guido Reichstadter, ha iniziato una scalata per esprimere la sua contrarietà alla decisione della Corte Suprema.

In Oregon dieci persone sono state arrestate durante le proteste. Come spiega la polizia di Eugene, gli arrestati hanno un'età compresa tra i 18 e i 29 anni. I manifestanti indossavano abiti neri, maschere e cappucci, hanno riferito gli agenti. Diverso il caso che arriva da Providence, capitale dello stato americano del Rhode Island, dove un ufficiale di polizia fuori servizio ha preso a pugni in faccia una donna durante una manifestazione per il diritto all'aborto. Jeann Lugo, poliziotto che si candidava per un seggio al Senato nelle file dei Repubblicani, ha picchiato Jennifer Rourke, un'attivista nera per i diritti dell'aborto che si candida per lo stesso seggio con i Democratici, fuori dal Campidoglio, sede del governo dello Stato.

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