Sabato, 24 Luglio 2021
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Immigrazione Usa, boom di arresti nei primi 100 giorni di Trump

Secondo i dati dell'agenzia federale americana preposta al controllo delle frontiere, dal 22 gennaio al 29 aprile 2017 ci sono stati oltre 400 arresti al giorno e le persone finite in manette sono state 41.318

Nei primi 100 giorni della presidenza di Donald Trump negli Stati Uniti si è registrato un picco degli arresti di immigrati irregolari o sospetti tali. Tra il 22 gennaio e il 29 aprile 2017, ci sono stati oltre 400 arresto al giorno e 41.318 persone sono finite in manette.

Questi i dati riferiti dall'agenzia federale americana preposta al controllo delle frontiere. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente c'è stato quindi un aumento del 38%. 

Il direttore dell'Immigration and Custmons Enforcement, Thomas Homan, ha dichiarato che la sua agenzia sta concentrando la propria attenzione su immigrati privi di documenti e con precedenti penali, i cosiddetti "bad hombres" citati da Trump durante la sua campagna elettorale.

Ma, scrive UsaToday, i dati mostrano che l'aumento più grande degli arresti ha riguardato gli immigrati sì senza documenti, ma anche senza alcun prededente penale: più 156% rispetto allo scorso anno. 

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