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Domenica, 23 Giugno 2024
Le rivelazioni / Ucraina

"Gli Usa chiesero all'Ucraina di non sabotare il Nord Stream"

Secondo delle inchieste del Wall Street Journal e dell'emittente olandese Nos gli Stati Uniti sarebbero stati a conoscenza, grazie all'intelligence olandese, di un piano di Kiev del giugno 2022, poi annullato. Ma le esplosioni di settembre sarebbero avvenute poi proprio come annunciato

Gli Stati Uniti avrebbero chiesto all'Ucraina di non far esplodere il gasdotto Nord Stream, dopo che i servizi segreti olandesi avevano avvertito quelli statunitensi dell'eventualità. A riportare la notizia, che non ha conferme ufficiali, sono state oggi due testate molto autorevoli, una dei Paesi Bassi e una degli Stati Uniti: Nos e il Wall Street Journal, che citano fonti degli stessi servizi. L'emittente nazionale olandese ha pubblicato un'inchiesta fatta insieme ai media tedeschi Die Zeit e Ard, in cui sostiene che l'intelligence della nazione avrebbe fatto una soffiata alla Cia su un presunto piano di Kiev per far saltare il gasdotto nel giugno 2022. Sia il suo articolo, che quello del quotidiano statunitense, affermano che l'agenzia di intelligence militare olandese Mivd, dopo aver ricevuto l'informazione da una fonte ucraina, avrebbe avvertito la controparte di Washington e che il governo di Joe Biden avrebbe chiesto a quello di Volodymyr Zelensky di non procedere.

L'attacco era previsto subito dopo un'esercitazione Nato nel Mar Baltico, conclusasi il 17 giugno. Il Mivd avrebbe informato anche i colleghi tedeschi. Il sabotaggio sarebbe stato annullato, ma il 26 settembre alcune esplosioni hanno causato la rottura di entrambi i gasdotti Nord Stream 1 e 2, quest'ultimo di recente costruzione, che trasportano gas dalla Russia alla Germania sotto il Mar Baltico. Il tutto sarebbe avvenuto secondo lo scenario che il Mivd aveva esposto tre mesi prima. Le esplosioni si sono verificate nelle zone economiche di Svezia e Danimarca. Entrambi i Paesi hanno dichiarato che sono state intenzionali, ma non hanno ancora determinato i responsabili. Questi Paesi e la Germania stanno indagando. Washington e la Nato hanno definito l'incidente "un atto di sabotaggio", la Russia di Vladimir Putin ha accusato gli inquirenti di tirarla per le lunghe e di aver cercato di nascondere i responsabili dell'attacco. L'Ucraina nega ogni responsabilità.

Il piano intercettato dal Mivd prevedeva che il generale Valeri Zaluzhny, massimo capo militare ucraino, avrebbe guidato l'operazione, che doveva essere condotta da una piccola squadra di sommozzatori che avrebbe dovuto utilizzare uno yacht o una barca a vela. Zelenskyj non sarebbe stato a conoscenza del piano. Anche il Washington Post aveva riferito di questo progetto la scorsa settimana sulla base di documenti trapelati dal Pentagono, affermando che le informazioni provenivano da un'agenzia di intelligence europea, che a quanto pare sarebbe stata proprio quella olandese. Il governo tedesco e la Procura generale federale tedesca non hanno inoltre voluto commentare le ultime notizie trapelate e anche l'intelligence americana non ha espresso commenti. Il presidente ucraino Zelensky ha ripetuto la scorsa settimana che Kiev non c'entra con le esplosioni del Nord Stream, dicendo a Bild che "sono il presidente e do ordini di conseguenza. L'Ucraina non ha fatto nulla del genere. Non mi comporterei mai in questo modo".

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