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Mercoledì, 19 Giugno 2024
USA / Stati Uniti d'America

Usa, la Cnn svela i contenuti del diario dell'ambasciatore Stevens ed esplode la polemica

Dipartimento di Stato: "comportamento indifendibile". Cnn: "spieghino perché non hanno fatto di più per proteggere il diplomatico"

E' una condanna netta quella espressa dal dipartimento di Stato americano contro la Cnn. La rete televisiva è infatti accusata di essersi impossessata del diario di Christopher Stevens, l'ambasciatore statunitense ucciso l'11 settembre a Bengasi, e di averne tratto informazioni utili per i propri servizi. In particolare, proprio grazie alle pagine di questo diario i giornalisti sarebbero venuti a conoscenza delle paure di Stevens, che temeva di poter essere il bersaglio di un attacco terroristico.

Secondo l'emittente, il quaderno di appena sette pagine sarebbe stato trovato dalla troupe proprio nel consolato di Bengasi. La famiglia di Stevens sarebbe stata avvertita qualche ora dopo. Il diario sarebbe poi stato affidato ad una terza persona (sembra un diplomatico italiano), con il compito di renderlo ai familiari. 

"Comportamento indifendibile" - La Cnn ha dichiarato di aver usato le memorie dell'ambasciatore solo per verificare quanto dichiarato da altri testimoni. Il dipartimento di Stato ha però accusato l'emittente di aver avuto un comportamento "indifendibile", e di aver “completamente ignorato i desideri della famiglia”. 

“Quindi il primo istinto è stato quello di rimuovere dalla scena del crimine il diario di un uomo morto insieme ad altri tre americani mentre servivano il proprio Paese, leggerlo, trascriverlo, inviarlo per mail alle tue redazione perchè altri lo leggessero e solo allora, una volta che è stata soddisfatta la curiosità, chiamare la famiglia e le autorità?” ha dichiarato il portavoce Philippe Reines, come scrive l'Huffington Post.

La risposta della Cnn non si è fatta attendere. “Pensiamo che il pubblico abbia il diritto di sapere che noi, tramite più fonti, siamo stati messi al corrente del fatto che prima dell'assalto a Bengasi c'erano timori per un attacco terroristico, questioni che ora stanno facendo sorgere delle domande sul perchè il dipartimento di Stato non abbia fatto di più per proteggere l'ambasciatore Stevens e il personale americano – si legge sul sito Internet dell'emittente – forse la vera domanda è perchè il dipartimento di Stato sta ora attaccando il messaggero”. 

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