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Lunedì, 11 Dicembre 2023
PRESIDENZIALI USA / Stati Uniti d'America

Presidenziali Usa, paese che vai ... critiche che trovi. Continua il tour delle gaffe di Romney

Solidarnosc ha preso le distanze dal candidato repubblicano, in visita in Polonia. Intanto non si placano le proteste della comunità palestinese

Il viaggio Oltreoceano di Mitt Romney era stato organizzato per cercare di dare una credibilità internazionale al candidato repubblicano, in corsa per la Casa Bianca. Anche se l'ex governatore del Massachusetts si è recato in paesi tradizionalmente filo-statunitensi, questo non gli ha evitato di commettere delle gaffe che in breve tempo hanno fatto il giro del mondo

Solidarnosc prende le distanze - L'ultima critica in ordine di tempo è quella lanciata dal sindacato polacco Solidarnosc. Romney, invitato in Polonia dall'ex presidente e premio Nobel per la Pace Lech Walesa, ha visitato i cantieri navali di Danzica, dai quali ebbero inizio nel 1980 i primi scioperi che segnarono l'inizio della lotta del popolo polacco per il riconoscimento dei propri diritti civili.

Solidarnosc, che negli anni Ottanta è stato protagonista di queste battaglie, ha voluto però prendere le distanze dalla figura di Romney, ricordando i suoi attacchi contro i sindacati statunitensi. 

Commenti razzisti contro i palestinesi - Intanto non si placano le critiche della comunità palestinese, che ha accusato il candidato repubblicano di aver pronunciato l'ennesima frase razzista.

“Se c'è qualcosa che si può imparare dalla storia economica mondiale è questa: la cultura fa la differenza” aveva detto Romney in occasione del suo viaggio in Israele, come riporta la Bbc. L'ex governatore del Massachusetts aveva così collegato la superiorità economica israeliana ad un fattore culturale. 

“Un’altra delle sue affermazioni razziste” ha commentato ad Euronews Saeb Erekat, a capo della delegazione palestinese responsabile dei colloqui di pace. “Palestinesi e Israeliani sono in conflitto ma sono persone alla stessa maniera, sono uguali, e affermazioni del genere non rendono servizio alla causa di chi cerca di proteggere e salvare vite in questa regione”.

Il commento di Romney è stato criticato anche da una parte della popolazione israeliana. “Ha detto qualcosa di facilmente soggetto al fraintendimento e spero che di fraintendimento si sia trattato” ha commentato Abraham Diskin, professore di Scienze Politiche all'Università di Gerusalemme. “Spero proprio che nessun candidato alla Presidenza degli Stati Uniti abbia convinzioni razziste”. 

Sempre nel corso del suo viaggio in Medio Oriente, Romney aveva definito Gerusalemme la “capitale di Israele”, tirandosi addosso una valanga di polemiche. Il tour del candidato repubblicano si era inoltre aperto con un'altra clamorosa gaffe, avvenuta in territorio britannico: alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Romney ne aveva criticato l'organizzazione, provocando l'ira del sindaco di Londra.

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