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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cosa succede all'estero

Le aziende Usa possono licenziare chi non si vaccina

La stretta annunciata da Biden prevede l'obbligo di vaccino o tampone per i dipendenti federali e le imprese con più di 100 dipendenti. Ma già da tempo le singole aziende possono applicare misure più rigide

Gli Stati Uniti vanno a passi spediti verso l'obbligo vaccinale sul posto di lavoro. Con la stretta annunciata giorni fa dal presidente Biden il vaccino diventa obbligatorio per tutti i dipendenti pubblici federali, nonché per gli appaltatori che lavorano con il pubblico. L'intenzione della Casa Bianca però è imporre una sorta di obbligo anche ai lavoratori del settore privato che se non vogliono vaccinarsi dovranno sottoporsi a test periodici, come del resto avviene anche in Italia. Una mossa che come prevedibile ha suscitato una reazione mista da parte di aziende grandi e piccole. 

La stretta sui vaccini negli Stati Uniti

L'obbligo proposto si applicherebbe alle imprese con 100 o più dipendenti, sarebbe attuato in base a un regolamento federale noto come standard temporaneo di emergenza e colpirebbe circa 100 milioni di lavoratori a livello nazionale. Ma  già oggi negli Stati Uniti le regole sono piuttosto severe. Le singole aziende possono infatti decidere di applicare anche misure più rigide per i dipendenti non vaccinati e in alcuni casi si può arrivare anche al licenziamento. 

Ad agosto la Cnn ha licenziato tre dipendenti entrati nel quartier generale dell'emittente a New York pur non essendo vaccinati contro il Covid-19. "Tutti e tre sono stati sollevati dai loro incarichi. Lasciatemi essere chiaro. Abbiamo una politica della tolleranza zero su questo. Dovete essere vaccinati per entrare in ufficio. E dovete essere vaccinati per poter lavorare sul campo, con altri dipendenti, anche se non entrate in sede", era stato il commento dell’amministratore delegato Jeff Zucker. 

Ma i casi di dipendenti allontanati si moltilicano. L'altro ieri, riferisce oggi Reuters, la Washington State University (WSU) ha licenziato un allenatore di calcio Nick Rolovich e quattro dei suoi assistenti per non aver rispettato l'obbligo vaccinale in vigore nello Stato.

Con l'obbligo vaccinale migliaia di lavoratori rischiano il posto

E con la stretta annunciata dal governo migliaia di lavoratori rischiano ora di perdere il lavoro. A Chicago circa un terzo dei 12.770 dei dipendenti di polizia non ha segnalato il proprio status vaccinale e alcuni agenti sono stati già sospesi dall'incarico. Il sindacato di polizia si è schierato dalla parte dei lavoratori. In città come Chicago e Baltimora sono migliaia gli agenti di polizia e i vigili del fuoco che rischiano di perdere il posto di lavoro.  

Un'ondata di licenziamenti del resto ha già travolto il settore sanitario dove l'introduzione dell'obbligo vaccinale. Quanto al settore privato le politiche di vaccinazione dei grandi datori di lavoro sono diverse. Alcune aziende, come United Airlines Holdings, hanno richiesto a tutti i dipendenti statunitensi di essere vaccinati se non volevano essere licenziati. Altri, come General Motors e Wells Fargo & Co., hanno richiesto di rivelare lo stato di vaccinazione e un certo numero di altre aziende ha chiesto che i dipendenti che tornano in ufficio mostrino il risultato negativo di un test negativo o si vaccinino. 
 

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