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Giovedì, 13 Giugno 2024
PRESIDENZIALI USA / Stati Uniti d'America

Usa, Romney fischiato dalla comunità nera

Il candidato repubblicano aveva criticato l'Obamacare, scatenando l'ira degli afroamericani della Naacp

Da quando la Corte Suprema statunitense ha approvato la riforma sanitaria voluta da Barack Obama, il candidato repubblicano Mitt Romney ha cercato di cavalcare l'ondata di scetticismo che, secondo i sondaggi, circonderebbe la nuova norma. Certo è che criticare apertamente l'Obamacare proprio alla convention della comunità afroamericana non è sembrata a molti una mossa saggia, almeno a giudicare dai fischi che si è tirato contro l'ex governatore del Massachusetts.

Parlare di fronte alla National Association for the Advancement of Colored People di Houston era per Romney un po' come entrare nella fosse dei leoni. Era stato accolto da un timido applauso, e gli spettatori avevano ascoltato in silenzio il discorso del candidato mormone, fino a quando non è partita la sua invettiva. 

“Per difendere i posti di lavoro e ridurre le spese taglierò ogni programma che non sia essenziale. E tra questi l’Obamacare”. L'ex governatore non ha fatto in tempo a finire la frase che si è ritrovato travolto da una valanga di fischi.

Con il suo discorso sulla disoccupazione, che riguarda l'8,3% della popolazione statunitense e il 14,4% di quella afroamericana, Romney aveva recuperato terreno, per poi tornare ad essere pesantemente fischiato quando si è posto come il difensore dei diritti delle minoranze. “Se volete un presidente che migliori la situazione per la comunità afroamericana, lo state guardando” aveva dichiarato, prima di essere nuovamente fischiato, come riporta la Bbc

Dopo questa esperienza, è probabilmente che Rommey decida di tornare ad occuparsi dei voti degli elettori bianchi. Secondo gli esperti, il discorso al Naacp era stato deciso per mostrare l'apertura del candidato mormone, anche se difficilmente in questo campo riuscirà a strappare dei voti ad Obama, che nel 2008 aveva avuto l'appoggio del 95% della popolazione afroamericana. 

Intanto la Camera dei rappresentati ha abrogato l'Obamacare per la 33esima volta. Si è pero trattato di un voto puramente simbolico, dato che i democratici possono contare sulla maggioranza in Senato.

La riforma sanitaria del 2010 riveste un'importanza fondamentale in questa campagna presidenziale. La legge era stata varata per garantire a tutti i cittadini una copertura sanitaria. Ad esserne sprovvisti sono circa 50 milioni, cioè il 16,3% della popolazione statunitense.

L'Affordable Care Act era stato fortemente criticato, soprattutto a causa dell'Individual Mandate, che impone ad ogni cittadino statunitense di dotarsi di una assicurazione sanitaria entro il 2014, articolo accusato dai repubblicani di essere incostituzionale. Non l'hanno però pensata allo stesso modo i giudici della Corte Suprema, che il 28 giugno hanno dato il via libera alla riforma. 

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