Domenica, 13 Giugno 2021
Sparatorie

Usa, strage in una chiesa di afroamericani: nove morti

Un 21 enne bianco si è introdotto in una chiesa nera di Charleston, South Carolina, con un'arma da fuoco e ha sparato uccidendo nove persone. Secondo la polizia si tratta di un crimine "basato sull'odio". L'attentatore non è stato ancora catturato

La scena del crimine (Charleston Post and Courier)

Una strage probabilmente di stampo razzista è stata compiuta in una chiesa negli Stati Uniti, in Carolina del Sud. Un uomo - bianco, età circa 21 anni, senza barba - si è introdotto in una chiesa nera di Charleston con un'arma da fuoco e ha sparato uccidendo nove persone. 

Lo ha riferito la polizia della città americana. L'attentatore portava una felpa grigia e un jeans, ha spiegato la polizia. Nonostante un imponente dispiegamento di forze, compresi i mezzi aerei, a tre ore dalla sparatoria non è stato ancora catturato.

Secondo Greg Mullen, capo della polizia, la sparatoria avvenuta poco dopo le nove di sera (le 3 di notte in Italia), alla Emanuel A.M.E. Church, sarebbe un crimine "basato sull'odio".

Tra le vittime c'è anche un senatore democratico della South Carolina, il reverendo Clementa Pickney. La sua morte - riporta il Charleston Post and Courier - è stata confermata da parenti ed colleghi. Secondo i media americani la sparatoria è avvenuta intorno alle nove di sera (le tre di notte in Italia) mentre nella Chiesa era in corso la lettura della Bibbia. 

Il sindaco Joe Riley ha definito l'episodio "una tragedia indicibile e straziante". La zona di Charleston è stata di recente teatro di forti tensioni razziali dopo che un poliziotto bianco è stato incriminato per aver sparato ad un nero, Walter Scott, uccidendolo. La scena è stata ripresa con un telefonino e postata in internet. 

Aggiornamento 12.26. La polizia ha diffuso le prime immagini del sospetto:
 


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