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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
USA / Stati Uniti d'America

Usa, spara contro i Sikh, 7 morti

Un uomo è entrato nel tempio del Wisconsin aprendo il fuoco contro i fedeli. Il killer è stato ucciso, e per le autorità si tratta di "terrorismo interno"

Gli Stati Uniti non si sono ancora ripresi dallo choc della sparatoria in Colorado, che una nuova strage ha travolto il Paese. Questa volta ad essere colpiti sono stati i membri della comunità sikh.

Secondo quanto riportato dalla polizia, un uomo sarebbe entrato nel tempio di Oak Creek, in Wisconsin, aprendo il fuoco contro i fedeli, uccidendo 6 persone. L'attentatore sarebbe stato freddato dalle forze dell'ordine, accorse sul posto. L'uomo avrebbe però ferito altre 3 persone, le cui condizioni sono molto gravi.

“I nostri agenti sono giunti sulla scena, hanno trovato le vittime e ingaggiato una sparatoria con questo individuo. Un nostro agente, veterano con 20 anni di servizio, è stato colpito” ha spiegato il capo della polizia locale, come riferisce Euronews

Versioni discordanti - L'identità dell'attentatore non è stata ancora resa nota, ma si tratterebbe di un uomo bianco di circa 40 anni, almeno secondo quanto riferito dalle autorità. I resoconti di coloro che hanno assistito alla sparatoria non coincidono però con la versione ufficiale diffusa dalla polizia. 

Secondo alcuni testimoni, a provocare la strage sarebbero state più persone. “Sono entrate e hanno cominciato a sparare” ha confermato un uomo ai giornalisti. “Sono dei bambini i primi ad aver gridato che c’era una sparatoria, poi donne e bambini si sono nascosti dentro agli armadi”.

Usa, sparatoria contro i sikh in Wisconsin

Violenza contro i sikh - Gli inquirenti stanno trattando il caso come un fenomeno di “terrorismo interno”. La religione sikh è nata nel nord dell'India nel XVI secolo, e ad oggi conta 25 milioni di fedeli, 700mila dei quali solo negli Stati Uniti. Queste persone, spesso confuse con i musulmani, negli ultimi anni sono state vittima di violenze, in particolare dopo gli attacchi dell'11 settembre, come ricorda la Cnn

“Nessuno è arrabbiato qui, siamo solo confusi” ha dichiarato un fedele sikh all'emittente statunitense. “E' stato un attacco casuale? Era diretto contro di noi per il modo in cui ci vestiamo?”. “C'è sempre un senso di timore e di paura quando accadono questi incidenti” ha spiegato ai giornalisti Rajwant Singhm a capo del Consiglio Sikh sulla religione e l'educazione. 

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