Domenica, 25 Luglio 2021
La minaccia / Filippine

“Fatevi vaccinare o vi faccio sbattere in prigione”: la minaccia del presidente delle Filippine

Non utilizza mezze misure Rodrigo Duterte che si trova ad affrontare una gravissima ondata di diffusione del virus

Foto Ansa

“Fatevi vaccinare, o vi farò sbattere in prigione”: è la scelta messa davanti ai cittadini delle Filippine dal loro stesso presidente Rodrigo Duterte nel corso di un’accesa conferenza stampa. “Scegliete voi” ha ribadito Duterte dimostrando subito di voler utilizzare il pugno duro per affrontare il problema della campagna vaccinale nel Paese. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a metodi diversi per incentivare le persone a sottoporsi alla somministrazione del vaccino anti Covid-19. In America diversi Stati hanno optato per premi in denaro, alcuni invece hanno promesso birre gratis, biglietti della lotteria con in palio anche la possibilità, per i più giovani, di essere sostenuti per tutto il percorso di laurea e per gli adulti di poter dare una svolta alla propria vita. O ancora biglietti gratis per competizioni sportive, persino una canna già rollata a chi dimostrava di essersi vaccinato.

Nelle Filippine invece il Presidente ha scelto di utilizzare il pugno duro e lo ha fatto pubblicamente nel corso di un punto stampa organizzato anche a seguito delle preoccupanti segnalazioni relative ad una scarsa affluenza presso gli hub vaccinali a Manila. Dopo la sfuriata Duterte ha corretto il tiro: “Stiamo vivendo una crisi. Sono solo esasperato dal fatto che i filippini non prestino attenzione alle indicazioni del governo”. In effetti nelle ultime settimane le Filippine stanno vivendo una terribile ondata di diffusione della pandemia, con focolai estesi che hanno portato ad oltre 1,3 milioni di casi e più di 23.000 morti. Il Presidente ha imposto restrizioni a tutto il Paese, annunciando già che non riaprirà le scuole mentre ha esteso il lockdown, definito “quarantena comunitaria”, nell’area metropolitana di Manila.

A queste misure, però, deve essere necessariamente accompagnato il prosieguo della campagna vaccinale. Alla data del 20 giugno le autorità filippine hanno comunicato di aver vaccinato completamente 2,1 milioni di persone. Il Paese conta 110 milioni di abitanti, ma l’obiettivo immunizzazione è stato fissato a 70 milioni. Un rallentamento preoccupante, da qui la presa di posizione del Presidente mentre i funzionari sanitari del Paese ricordano che comunque il vaccino è sempre su base volontaria.

“Se non accetti di essere vaccinato lascia le Filippine. Vai in India se vuoi o da qualche parte, in America”, ha detto Duterte nel corso della conferenza stampa. Ma non solo, ha anche accennato che avrebbe ordinato ai capi villaggio di compilare un elenco di residenti ribelli. Per farci cosa, non è ancora dato sapere ma di certo Duterte, noto con il soprannome di ‘Castigatore’, non mancherà di comunicarlo.

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