Sabato, 27 Febbraio 2021
Cosa è successo / Stati Uniti d'America

La donna che ha avuto una grave reazione allergica al vaccino Pfizer

Succede in Alaska. La donna non aveva alcun precedente di allergie, ma ha sviluppato comunque una reazione allergica grave 10 minuti dopo la somministrazione del farmaco. Un ulteriore aggravamento ha costretto ad un ricovero in terapia intensiva. Ora sta bene

E' stato segnalato un caso di grave reazione allergica per una lavoratrice del settore sanitario a cui era stato somministrato il vaccino della Pfizer per il Covid-19 presso il Bartlett Regional Hospital a Juneau in Alaska. 

La grave reazione allergica al vaccino Pfizer

Che cosa è successo? La donna, una operatrice sanitaria statunitense di mezza età, ha sviluppato una grave reazione allergica, ma le sue condizioni sono ora stabili secondo quanto riferisce il "New York Times", che cita fonti sanitarie. Il soggetto non aveva alcun precedente di allergie, ma ha sviluppato comunque una reazione allergica grave 10 minuti dopo la somministrazione del vaccino. La donna aveva ricevuto la prima dose del vaccino di Pfizer e Biontech di fronte alle telecamere l'11 dicembre, nell'ambito della campagna governativa tesa a promuovere la "fiducia nei vaccini" tra i cittadini statunitensi.

Ha avuto rush cutanei, tachicardia e una crisi respiratoria, quindi le è stata somministrate epinefrina. Ma i sintomi si sono ripresentati, e hanno costretto i medici a fare anche uso di steroidi. Un ulteriore aggravamento ha costretto ad un ricovero d'urgenza nell'unità di terapia intensiva. La donna si è poi ripresa e ora sta bene. La donna che ha avuto la reazione più grave resta sotto sorveglianza medica dopo la stabilizzazione delle sue condizioni mediche.

La Pfizer ha dichiarato che sta approfondendo quanto accaduto insieme alle autorità locali: non dispone ancora di tutte le informazioni dettagliate. Inoltre un secondo dipendente, vaccinato ieri, ha presentato sintomi allergici, ma si è ripreso velocemente. Due casi simili si erano registrati in Gran Bretagna. Torna in primo piano così il tema delle possibili reazioni avverse al nuovo vaccino.

Sebbene il vaccino Pfizer abbia dimostrato di essere sicuro e efficace al 95% in uno studio clinico che ha coinvolto 44.000 partecipanti, i casi dell'Alaska probabilmente intensificheranno le preoccupazioni sui possibili effetti collaterali non solo negli usa. Gli esperti hanno affermato che gli sviluppi potrebbero indurre a richiedere linee guida più rigorose per garantire che i vaccinati vengano attentamente monitorati per le reazioni avverse. Milioni di americani dovrebbero essere vaccinati con il vaccino Pfizer entro la fine dell'anno.

"Tutti i siti autorizzati a vaccinare devono avere farmaci per una reazione allergica"

Le autorità sanitarie dell'Alaska hanno annunciato che i piani di distribuzione del vaccino non subiranno variazioni. Il Dipartimento della salute e dei servizi sociali dell'Alaska sostiene che "ci aspettavamo che un effetto collaterale come questo potesse verificarsi dopo le segnalazioni di anafilassi in Inghilterra in seguito alla somministrazione del vaccino Pfizer-BionTech", ha sottolineato Anne Zink, Chief Medical Officer dell'Alaska. "Tutti i siti autorizzati a vaccinare in Alaska devono avere farmaci a portata di mano per affrontare una reazione allergica, e questo è stato il caso" dell'operatrice, ha aggiunto. In Gran Bretagna le autorità hanno sconsigliato la somministrazione a persone con una storia di gravi reazioni allergiche

Quando arriva in Italia vaccino Pfizer

La campagna di vaccinazione contro il Covid-19 in Italia partirà con le prime 1.833.975 dosi che verranno distribuite da Pfizer-BioNTech. Con l'approvazione dell'Ema, l'agenzia europea del farmaco, all'immissione sul mercato del vaccino nella seduta del 21 dicembre e dopo la successiva, pressoché immediata, validazione dell'Aifa, ci sarà, il "Vaccine Day" europeo prima della fine dell'anno, in cui i primi cittadini verranno vaccinati nello stesso giorno, così come concordato tra i ministri della Salute di Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda, Spagna e Svizzera.

Nei giorni successivi, verrà invece avviata la prima sessione della vaccinazione di massa, destinata alle categorie che il governo e il Parlamento hanno stabilito essere prioritarie: operatori sanitari e sociosanitari, personale operante nei presidi ospedalieri, pubblici e privati, ospiti e personale delle residenze per anziani.

Nella Conferenza Stato-Regioni è stata condivisa la suddivisione delle prime dosi che verranno inizialmente inviate alle Regioni: 304.955 andranno alla Lombardia, 183.138 all'Emilia Romagna, 179.818 al Lazio, seguono Piemonte (con 170.995), Veneto (con 164.278) e Campania (135.890). La seconda fornitura garantita da Pfizer sarà di 2.507.700 dosi, che consentiranno nelle settimane successive di somministrare la seconda dose alle stesse categorie prioritarie, e di avviare la vaccinazione della popolazione più fragile.

Cosa bisogna sapere sulle reazioni allergiche del vaccino (secondo Burioni)

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