Giovedì, 23 Settembre 2021
SUDAFRICA / Sudafrica

"Pistorius non può essere accusato di omicidio premeditato"

Terminato il processo contro il campione sudafricano d'atletica: per il giudice ha agito "credendo che la sua vita fosse in pericolo". Domani il verdetto definitivo

Non c'è stata premeditazione da parte di Oscar Pistorius quando nella notte del 14 febbraio del 2013 ha premuto il grilletto falciando la giovane vita dell fidanzata Reeva Steenkamp: è quanto ha dichiarato il giudice che ha presieduto il lungo processo, durante la lettura del documento che precede il verdetto (atteso per domani). "La procura non ha dimostrato al di là di un ragionevole dubbio che l'imputato fosse colpevole di omicidio premeditato", ha detto Thokozile Masipa.

Il magistrato ha però sottolineato che l'ex campione paralimpico ha agito "in piena consapevolezza" quando ha sparato alla sua vittima. "Ha deciso di prendere l'arma, in altri termini, ha preso una decisione in piena consapevolezza. La corte ritiene che in quel momento l'imputato era in grado di distinguere fra il bene e il male e che poteva agire conformemente a questa distinzione", ha dichiarato Thokozile Masipa. Il giudice ha anche aggiunto che Pistorius è stato "un pessimo testimone e si è mostrato evasivo", ha aggiunto.

Il magistrato ha sottolineato che non si poteva ignorare il fatto che Pistorius abbia creduto a torto che la sua vita fosse in pericolo quando ha sparato uccidendo la fidanzata Reeva Steenkamp. "L'imputato credeva che la sua vita fosse in pericolo e pertanto non può essere riconosciuto colpevole di omicidio", ha dichiarato Masipa, che può ancora condannare l'atleta per omicidio colposo o assolverlo.

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