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Giovedì, 26 Maggio 2022
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Civili uccisi alle spalle: nuovo video mostra i crimini di guerra russi

In un filmato ottenuto dalla Cnn si vede l’omicidio di due persone e il successivo saccheggio di un'azienda da parte dei militari

Nuove prove di crimini di guerra commessi dai russi in Ucraina emergono grazie a un video diffuso dalla Cnn. Nel filmato girato da una telecamera di videosorveglianza lo scorso 16 marzo nella periferia di Kiev, si vede un gruppo di soldati russi che spara a due civili. Dopo l’uccisione, i due soldati entrano in una concessionaria di automobili per saccheggiarla.

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Le due vittime sono state identificate dal media statunitense: uno è il proprietario dell’azienda saccheggiata, la cui famiglia non vuole rendere note le generalità; l’altro è Leonid Oleksiyovych Plyats, che lavorava nell’azienda come guardiano. Secondo quanto riportato dalla Cnn, il video ha permesso l’apertura di un’indagine per crimini di guerra. I due uomini che lavoravano nell’azienda, scrive il media statunitense, erano stati avvertiti dell’arrivo dei russi ma hanno scelto di rimanere per difendere la piccola impresa.

Ma facciamo un passo indietro. Il video, che è composto da riprese delle telecamere di sorveglianza, mostra come un gruppo di cinque soldati russi attacchi l’azienda. Arrivati alla concessionaria di automobili, i militari cercano di entrare nella struttura sparando alle porte e alla serratura e rompendo i vetri. Il video poi riprende l’arrivo del proprietario e del guardiano dell’azienda che, con le mani alzate in segno di resa, vengono fermati e perquisiti dai militari. La scena successiva mostra due soldati dei cinque soldati che parlano tra di loro, mentre i due civili si voltano e tornano indietro.

A quel punto, i due soldati si avvicinano ai civili e aprono contro di loro il fuoco: i due cadono a terra e il proprietario dell’azienda muore sul colpo. Nel frattempo, gli altri tre militari entrano all’interno della concessionaria e cominciano a frugare tra i cassetti delle scrivanie dall’azienda.

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Le scene successive, confuse, mostrano i militari che con spirito allegro brindano con una bevanda trovata nella struttura, mentre Plyats è fuori la struttura, riverso a terra e ancora vivo. Il video mostra che il guardiano cerca di alzarsi e sembra legarsi un laccio emostatico intorno alla coscia, prima di tornare nella guardiola e chiamare aiuto. Stando al resoconto della Cnn, poco dopo arriva un gruppo di volontari che ingaggia uno scontro a fuoco con i soldati russi e successivamente prende Plyats portandolo via. Nonostante i soccorsi, l’uomo muore dissanguato.

La figlia di Plyats ha chiesto la cremazione del corpo del padre. Le sue ceneri si trovano ancora all’obitorio. “Si tratta sicuramente di un crimine di guerra”, ha detto il comandante della guardia civile ucraina. “Se c’è la possibilità di raggiungerli e catturarli, penso che meritino la pena di morte”, ha concluso.

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